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Dichiarato lo stato di agitazione dagli imprenditori della neve: la Regione non fa programmazione, non si può lavorare Chiuse le stazioni sciistiche dal 31 dicembre

Dopo un incontro pubblico voluto a forza dal Presidente Regionale dell’Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) Giancarlo Bartolotti per fare il punto sulla programmazione delle future stagioni sciistiche, Confindustria ha ricevuto molte promesse ma è rimasta in attesa dei fatti.

All’incontro con tutti gli esercenti funiviari, un mese fa, c’erano soltanto la Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane e l’Assessore Celso Cioni: nessuno per la Regione Abruzzo, l’unica competente alla pianificazione del territorio.

Dunque, nonostante tante proteste, fino alla minaccia di chiusura degli impianti il 31 dicembre prossimo, permane la situazione per la quale nessuno degli impegni sui quali la Regione si era detta in grado di definire una straregia è stato assunto, e per il prossimo anno non si sa ancora cosa e come fare. “Addirittura siamo al paradosso – dice il Presidente Bartolotti – per il quale ciascun Comune rilascia una propria concessione e con un prezzo proprio! Il territorio è abbandonato a se stesso e l’assenza di alcuna pianificazione impedisce di lavorare: che la Regione non riesce a garantire lo stretto indispensabile per far funzionare gli impianti sembrerebbe uno scherzo. Ma tant’è”.

All’incontro del 1 ottobre in Confindustria gli Assessori Ginoble e Caramanico erano stati sollecitati dalla stessa Presidente Pezzopane ma… si sa, le ragioni della campagna elettorale sono più forti di qualunque emergenza. Così, mentre Ginoble “buca” un altro incontro con la categoria degli impiantisti, lo scorso 15 ottobre nei locali della Provincia Caramanico si presenta e fa promesse per un “incontro ai vertici” cui sarà presente anche Del Turco.

In breve, ancora non si sa una volta per tutte ed ufficialmente quali sono le intenzioni della Regione Abruzzo. Pertanto, all’ordine del giorno del prossimo incontro si trovano ancora:

1)       definizione del programma regionale dei Bacini Sciistici;

2)       definizione e approvazione urgente della legge regionale sulla sicurezza sulle piste;

3)       semplificazione delle procedure burocratiche volte al rilascio delle autorizzazioni per l’installazione e sostituzione degli impianti sciistici e relativi finanziamenti;

4)       progetto di skipass regionale per l’Abruzzo da concretizzare con l’aiuto delle istituzioni.

 

“Il turismo montano, invernale ed estivo, ad oggi è l’unico settore economico sul quale la provincia dell’Aquila può contare: non ci sono altre alternative, non si capiscono le motivazioni di tanta inconcludenza. All’ignavia o all’incompetenza delle Istituzioni assenti la categoria degli impiantisti reagirà con una protesta dura ed estrema” conclude Bartolotti..

 

 

“La Regione Abruzzo prenda in mano il territorio o assumeremo decisioni estreme”

Il turismo è l’unica risorsa per la montagna

 

Gli imprenditori, presenti ormai in massa agli incontri cui l’Assessore Ginoble sembra sfuggire, hanno dichiarato pubblicamente la stato di agitazione e deciso di non riaprire gli impianti fino alla fine dell’anno. E se non sarà abbastanza andranno oltre. Si vedrà quale è il giro d’affari che le stazioni portano sul territorio come indotto, quanti i panifici, i bar, i ristoranti, gli alberghi, i fornitori eccetera che incasseranno il colpo e si legheranno alla protesta. Purtroppo l’ignavia della Regione costringe a creare un dànno su tutta collettività. Nelle altre regioni e negli altri Paesi, i bilanci delle stazioni sciistiche sono pubblici, ed è risaputo che esse vengono tenute in piedi per il numero delle presenze turistiche che garantiscono sul territorio. Le stazioni sciistiche fanno business, è cosa nota, ma non lo sono esse stesse. Lo sky pass regionale fu ideato per la prima volta 17 anni fa!!! Non possono essere questi i tempi della politica.

La Presidente Pezzopane fa da mediatore tra Anef e Regione e, per conto suo, si è impegnata a:

– sostenere stato di agitazione, ma non anche la chiusura degli impianti

– preparare un programma congiunto da sottoporre agli Assessori Regionali già nel primo incontro

– organizzare con gli imprenditori una serata battezzata “festa della neve” nell’ambito dell’incontro nazionale delle Comunità Montane (Uncem) che si terrà all’Aquila a metà novembre

– mettere in contatto i Presidenti delle 4 Province per uniformane gli indirizzi e concordare strategie uniche

– coinvolgere Uncem e Anci onde avere una programmazione concordata che eviti le solite levate di scudi del “pierino” di turno.

 

Da sinistra, il Presidente dell’Anef Giancarlo Bartolotti, la Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane e l’Assessore all’Urbanistica e Montagna Celso Cioni

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