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De Matteis contro Cialente: incontro con Letta è ultimo tentativo

“L’incontro con Letta, che si terrà domani pomeriggio e che Cialente ha tanto sbandierato come risolutore di cosa non è dato sapere, in realtà rappresenta l’ultimo disperato tentativo del sindaco di rientrare in Comune,

 

come sarà costretto a fare, con qualche miserabile giustificazione”. Lo ha detto il Vice Presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis.
“Infatti – puntualizza il Vice Presidente – domani all’incontro sarà presente anche il Presidente della Giunta Gianni Chiodi. Non ci sarà dunque nessun incontro a quattrocchi e se Cialente dovrà lamentarsi, citando come al solito i suoi deliri persecutori, dovrà darne una motivazione e una spiegazione chiara. Inoltre vale il caso ribadire che per il bilancio, come per l’anno scorso, nessuno si sarebbe mai sognato, governo di destra o di sinistra, di lasciare L’Aquila senza le risorse finanziarie per governare la città”.
“Non si può comunque non tenere conto – aggiunge De Matteis – che l’amministrazione comunale nulla ha fatto per affrontare temi fondamentali come viabilità e trasporto pubblico, servizi che diventano gli elementi portanti di un bilancio comunale. Non può essere quindi la richiesta, già esaudita nei fatti e da tempo, dei fondi per il bilancio comunale a giustificare il benché minimo risultato, né tantomeno Cialente potrà, come forse avrebbe voluto, raccontare la sua presunta verità a Letta, che rappresenta quel Governo da lui contestato a giorni alterni. Infine – conclude il Vice Presidente – vale la pena sottolineare che l’incontro di domani non servirà comunque a giustificare gli ulteriori 20 giorni di sofferenza imposti all’Aquila dalle sue ‘dimissioni’. Da lunedì Cialente avrà infatti perso anche l’ultimo treno per tentare di trovare il bandolo di una matassa ormai contorta e anche se strumentalmente dovesse trovare qualche voto in più, questi voti costeranno ancora una volta cari sia a lui, sia all’intera città, senza considerare che tra qualche settimana saremo di nuovo nelle stesse condizioni in cui ci trovavamo prima del 7 marzo”.

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