Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieUfficio StampaDa Fabbriche Aperte al distretto culturale Qualche riflessione sulla cultura di impresa per il futuro del territorio

Da Fabbriche Aperte al distretto culturale Qualche riflessione sulla cultura di impresa per il futuro del territorio

di Antonio Cappelli

Direttore di Confindustria L’Aquila

 

Da tempo cerchiamo di varare azioni concrete, mirate ad una (ri)composizione del legame fabbrica-territorio, nell’ottica di costruire su basi innovative e al passo con i tempi una percezione nuova dell’industria. “Fabbriche Aperte” ha rappresentato il momento in cui si sono aperti i cancelli delle fabbriche al territorio, e la giornata ha decretato il successo dell’iniziativa che, per il riscontro di pubblico e di interesse che ha avuto, merita una riflessione e una sbirciatina agli sviluppi che potrebbero derivarne in un prossimo futuro.

Gli studenti delle scuole superiori e dell’Università, nonché gli adulti di ogni estrazione ed età, hanno rivelato una curiosità ed un interesse nei confronti delle fasi delle più diverse produzioni e della distribuzione dei beni di consumo senza precedenti né previsioni. E poco importa ora stare a descrivere la giornata se premono, invece, considerazioni che sono da essa discese, e che si appalesano adesso anche più importanti, perché foriere di ulteriori futuri sviluppi per la città e il suo comprensorio. Vengo al punto.

Mi pare di poter ricondurre tutto quanto ho percepito e toccato con mano durante le visite,  a quell’interesse diffuso che la gente ha per il “turismo museale”, cioè quel turismo per il quale si decide una gita per recarsi miratamente in un certo posto ove trascorrere qualche ora ad apprendere qualcosa. Inizialmente il turismo museale era indirizzato ai musei sic et sempliciter, oggi ha un significato più ampio, laddove si intende per museo un posto “qualunque” dove ci sia da guardare e da apprendere. Da quelle ore trascorse nelle aziende a contatto con un pubblico foltissimo (ed una richiesta che è stata di gran lunga maggiore, ma che abbiamo dovuto lasciare insoddisfatta), ed in linea con la politica di avvicinamento del territorio e della sua gente alla cultura di impresa e al lavoro nell’impresa – mi sovviene l’idea che la nostra provincia potrebbe avviare una sorta di Museo dell’industria e del lavoro, della scienza e della tecnica all’avanguardia dell’innovazione tecnologica. Un prototipo potrebbe essere il Museum of Science and Industry di Manchester, per citare un po’ a caso, o anche una sorta di istituzione assimilabile al concetto di Science Center come La Villette di Parigi, o il recentissimo Metropolis di Amsterdam. Un posto, insomma, nel quale ricostruire la storia industriale dell’intero Abruzzo, che risponda ad una domanda forte, sia da parte del pubblico scolastico che di quello adulto, e a una tendenza fortemente emergente in tutta Europa verso le forme dell’industrial tourism, cioè di visita a musei, “fabbriche aperte”, collezioni industriali d’azienda, luoghi della storia industriale. Una domanda così forte da indurre diverse major companies a realizzare centri per visitatori che utilizzano fondamentalmente tecniche di tipo museale. Dunque, un mercato potenziale molto vasto e in futura espansione, destinato a travalicare la dimensione locale e regionale, sia per il tema sia per la “esperienza museale” del tutto nuova che si andrebbe ad offrire al visitatore. Penso, oltre ai tradizionali settori, e rimettendo insieme esperienze personali che mi hanno fatto conoscere realtà avanzate oltre confine, ad un’area per la formazione e la ricerca con aule didattiche e per riunioni, biblioteca specializzata, laboratori didattici per le diverse fasce di età; galleria dell’innovazione tecnologica particolarmente dedicata all’attività delle aziende e all’Università del territorio, alla loro capacità di ricerca e di sviluppo, alla loro presenza sul mercato locale e mondiale; un archivio multimediale dell’industria e del lavoro collegato a formazione e ricerca, che raccoglie e ordina archivi aziendali, documenti di organizzazioni imprenditoriali e sindacali, documentazioni tecnico-scientifiche di provenienza aziendale o privata. Sarebbe il luogo della conservazione, organizzazione e valorizzazione della memoria scritta, delle immagini fisse (fotografia storica) e in movimento (filmati, video, ecc.) dell’industria e del lavoro, specie su scala locale e regionale; laboratorio dell’archeologia industriale abruzzese in cui siano comunicati efficacemente, riprodotti sul video, i monumenti industriali della regione; esposizione permanente dedicata all’industria del territorio con la ricostruzione dei passaggi cruciali del processo di modernizzazione e industrializzazione locale e nazionale, e un breve viaggio nel secolo della modernità tra i conflitti, i movimenti e le mobilitazioni collettive; galleria delle macchine, un grande spazio dove le macchine siano mostrate come risorsa didattica, con isole informatiche e dimostrazioni di funzionamento, sperimentazione diretta, conoscenza della documentazione e del sapere tecnologico e del saper fare di tecnici e operai nella produzione industriale e nella innovazione. 

Tutto questo si può cominciare a rifletterlo e metterlo in quel contenitore ad oggi ancora un po’ vuoto, anche perché in fieri, del distretto culturale vagheggiato dalla Regione Abruzzo sul quale, noi di Confindustria, ci sentiamo chiamati ad essere coinvolti. La cultura di impresa, quella per la quale qualcuno può decidere di innamorarsi dell’azienda, propria o no non è discriminante, è la sola che può gettare le basi perché tra queste montagne si cambi mentalità, si guardi oltre il posto fisso e si cominci a produrre reddito, e non solo rendita.

 

 

 

 

Si è conclusa FABBRICHE APERTE, iniziativa volta a favorire la conoscenza delle realtà produttive della provincia dell’Aquila da parte dei giovani.

Il grande successo di Fabbriche Aperte, azione promossa lo scorso 18 ottobre da Confindustria L’Aquila per celebrare il Sessantesimo anno della propria fondazione, e in concomitanza con la XII Edizione di Orientagiovani, ha visto la partecipazione di un folto numero di ragazzi delle Scuole medie Superiori, di adulti dell’Università e autorità (Prefetto di L’Aquila, Direttori di INPS, INAIL e Direzione provinciale del Lavoro di L’Aquila).

Le aziende dei Comprensori aquilano, marsicano e peligno che hanno ospitato le visite sono le seguenti: Coca Cola HBC S.p.a., Ind. Riunite William Di Carlo S.r.l.,  Micron Technology Italia S.r.l., Silver Car S.r.l., Micron, Aventis S.p.a. – gruppo sanofi aventis, Dompè S.p.a., Alcatel Alenia Space S.p.a., 3C S.p.a., Telecentral Service S.r.l., SIPA S.r.l. – Gruppo Fioravanti, Confetti Pelino S.r.l., Sviluppo Italia Abruzzo S.p.a.

 

 

Aziende, gruppi e accompagnatori:

 

COMPRENSORIO L’AQUILA

ALCATEL ALENIA SPACE ITALIA S.P.A

N. 28 VISITATORI (Prefetto di L’Aquila, Direttore INPS di L’Aquila, Direttore INAIL di L’Aquila e Avezzano, Resp. Direzione Provinciale del Lavoro, Funzionari di Enti Pubblici, Professori e Ricercatori dell’Università di L’Aquila – Facoltà Ingegneria ed Economia, etc…).

AVENTIS S.P.A.

N. 21 STUDENTI UNIVERSITÀ DI L’AQUILA (Ingegneria Gestionale) – Prof. Luciano Fratocchi.

DOMPE’ S.P.A.

N. 45 STUDENTI ITIS DI L’AQUILA – Prof. Sara Rotellini, Lorella Orsini, Luigi Zonfa.

SIPA S.R.L. DI FIORAVANTI MAURIZIO

c/o CENTRO DI DISTRIBUZIONE DI PILE

N. 15 STUDENTI ISTITUTO TECNICO “RENDINA” DI L’AQUILA – Prof. Antonio Porto

c/o SUPERMERCATO DI SASSA

N. 50 SOCIE FERCASALINGHE.

TELECENTRAL SERVICE S.R.L.

N. 15 STUDENTI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE “RENDINA” DI L’AQUILA – Prof. Carla Aquilio.

COMPRENSORIO AVEZZANO

3C COLABIANCHI S.P.A.

N. 20 STUDENTI MECCANICI ITIS DI AVEZZANO – Prof. Alvaro Fracassi.

MICRON TECHNOLOGY ITALIA S.R.L.

(Sabato 22 Ottobre) N. 30 STUDENTI ITIS ELETTRONICA  DI AVEZZANO – Prof. Sandro Di Rocco.

SILVER CAR S.R.L.

N. 20 STUDENTI ITIS MECCANICI E AUTOMAZIONE DI AVEZZANO – Prof. Giuliano Raglione.

SVILUPPO ITALIA ABRUZZO S.P.A. (sede Avezzano)

N. 30 STUDENTI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE DI AVEZZANO – Prof. Maria Pia Marinucci, Annamaria Fracassi.

COMPRENSORIO SULMONA

COCA COLA HBC S.P.A. (Stabilimento di CORFINIO)

N. 25 STUDENTI ITIS DI PRATOLA PELIGNA – Prof. Attilio Tedeschi,

Giulio Vernacotola, Domenica Iacobucci.

CONFETTI PELINO S.R.L.

N. 45 STUDENTI ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO DI TAGLIACOZZO – Prof. Rosa Cioffi Squitieri, Renata Scurci.

IND. RIUNITE WILLIAM DI CARLO S.R.L.

N. 25 STUDENTI  ISTITUTO D’ARTE “OVIDIO” DI SULMONA – Prof. Cesidia Di Mattia, Pasqualina Schiavone

N. 45 STUDENTI ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO DI TAGLIACOZZO – Prof. Rosa Cioffi Squitieri, Renata Scurci.

 

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Condividi