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HomeTutte le agenzieL'industrialeD.L. 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”

D.L. 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”

Il decreto legge n. 112/2008, pubblicato nella GU del 25 giugno 2008 ed immediatamente in vigore, modifica in senso certamente positivo per le imprese, la disciplina del lavoro a termine, dell’orario di lavoro e dell’apprendistato.

Il decreto legge inoltre:

–          detta una nuova disciplina sul libro unico del lavoro;

–          razionalizza il processo del lavoro;

–          abroga la legge n. 188 del 2007 sulle dimissioni volontarie;

–          ripristina la facoltà per il datore di lavoro di coprire l’aliquota di collocamento obbligatorio mediante affidamento di commesse alle cooperative sociali;

–          ripristina il lavoro intermittente;

–          abroga la previsione della finanziaria per il 2007 che demandava al Ministero del Lavoro l’emanazione di un decreto legislativo di disciplina degli indici di congruità;

–          abroga la previsione di aumenti contributivi per i contratti part – time “inferiori” a 12 ore settimanali;

–          abroga la sanzione a carico dei datori di lavoro in caso di lavoratori impiegati in appalto/subappalto e non muniti di tessera di riconoscimento;

–          abroga le leggi sul collocamento dello spettacolo;

–          abroga la conservazione dei registri dell’orario di lavoro degli autotrasportatori.

Il provvedimento va, dunque, complessivamente nella direzione di una semplificazione della regolazione del rapporto di lavoro e di uno snellimento delle procedure amministrative ad esso connesse.

Una prima Nota di Sintesi delle modifiche già in vigore in materia di disciplina del rapporto di lavoro è disponibile nella sezione Documenti dell’Area Privata del nostro sito www.confindustria.aq.it, con riserva di riprendere con successive comunicazioni gli aspetti che richiedono approfondimenti specifici.

 

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