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Cosa ci aspettiamo dalla nostra associazione? Confindustria deve essere capace di influenzare i “tavoli che contano” e aiutare le piccole e medie imprese a crescere con l’Associazione

Penso sia importante svolgere un lavoro trasparente sulle priorità dei nostri interventi in modo coerente con gli interessi degli associati e del territorio.

Questa scelta ci aiuterà a capire come l’intero sistema delle imprese agisce ed interagisce e come il dilemma tra ruolo della grande e bisogni della piccola industria possa trasformarsi in un’opportunità e non essere un ostacolo.

Non è un esercizio teorico, ma un futuro molto pratico che intendo realizzare in provincia dell’Aquila, e via via sviluppare anche in quello regionale. Deve infatti esserci coerenza tra le priorità che ci daremo in quanto ad aree di intervento e quelle che emergeranno nell’indirizzare lo sforzo gestionale, di governance delle nostre risorse umane, organizzative e finanziarie.

Attraverso questa azione di crescita dell’Associazione e della sua democrazia interna saremo in grado di esplicitare meglio cosa intendiamo quando diciamo che Confindustria deve essere più capace di influenzare i “tavoli che contano”. Diventeremo più precisi nel definire che cosa a nostro avviso va migliorato con priorità, sia che si tratti, ad esempio, di quali e quanti servizi erogare alle imprese; di come migliorare l’efficacia della pubblica amministrazione; di quali infrastrutture proporre o rafforzare; di come sviluppare e potenziare la ricerca e tutelare la proprietà intellettuale; di evolvere la formazione scolastico-universitaria; di come fare formazione degli adulti; di come valutare la prestazione lavorativa dei nostri dipendenti e collaboratori; di come accrescere la qualità del capitale umano del territorio, che è già e sarà sempre di più la leva principale per competere a tutti i livelli.

Ho sentito questi temi espressi molte volte, in tante sedi e a vari livelli. Nessuno, in maniera concreta, ha mai detto come, nel proprio ruolo, intende contribuire alla soluzione di quei problemi, fuor di retorica e ben oltre il momento dichiaratorio.

A questo proposito la nostra Associazione deve dare il buon esempio, indicando che cosa intendiamo fare e come vogliamo costruire soluzioni.  Sono infatti profondamente convinto che lo sviluppo avviene nei sistemi nei quali esso è fortemente voluto e tenacemente perseguito dalle persone che vi appartengono: meno enunciazioni e proclami, più lavoro di progetto, concertazione e pianificazione, più visione e responsabilità. Dobbiamo essere il fattore trainante di questo processo, perché così daremo senz’altro il nostro migliore contributo agli associati e all’insieme del territorio.

In questa prospettiva va collocato anche il fattore critico – che mi è ben noto – del rapporto tra piccola e grande impresa. Sono convinto infatti che il destino dei piccoli sia crescere. E’ un fatto biologico e naturale, non vi è nulla di anormale. Anche in questo caso, la nostra Associazione deve essere d’esempio, deve dire come costruire progetti, servizi e supporti adeguati, in grado di accompagnare i migliori e di permettere, all’opposto, ad un’attività fuori mercato di uscire di scena con dignità e senza drammi per nessuno. Siamo uomini e donne del XXI secolo: dobbiamo accettare e misurarci con questa sfida.

E allora dalla nostra Associazione dobbiamo aspettarci anche un’efficace azione di ascolto degli associati e di quanti, nel territorio provinciale, valutiamo possano diventare nuovi aderenti, portatori di idee, competenze, sviluppo, energie utili a tutti quanti. Ho in mente pertanto di far realizzare alla nostra tecnostruttura, nel corso dei prossimi mesi, un’indagine su tutti noi e sui nuovi potenziali aderenti nella quale misurare opinioni, critiche, suggerimenti e proposte per fare di Confindustria dell’Aquila un’organizzazione ideale della quale si possa portare identità e vanto di appartenenza. Perché le priorità saranno definite in modo giusto e coerente con l’input di coloro i quali dobbiamo rappresentare e aiutare a crescere.

 

Buon lavoro a tutti noi.

 

Sergio Galbiati

Presidente Confindustria L’Aquila

 

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