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Conoscenza, idee e reputazione sono le armi vincenti

Si è da poco conclusa a Lanciano la quattordicesima edizione della fiera “Ruote e motori show”. Una fiera che guarda sempre avanti e che ogni anno stupisce di più i suoi visitatori.

 

La kermesse, durata quattro giorni, si è ufficialmente aperta nello stand della Honda con il convegno “Fare squadra: nello sport, nel lavoro nella formazione, nel territorio” organizzato dal consorzio CISI, dalla Honda e coordinato da Ettore Del Grosso, segretario Piccola
Industria Confindustria Chieti. La celebre azienda che produce moto, ha avuto a disposizione un intero padiglione, ”Honda Village”, allestito e strutturato in maniera
impeccabile da Fausto Giancristofaro e dai suoi collaboratori e nel quale era esposta tutta la gamma di motocicli del 2008, auto, area marine e power. Ma in particolare sono stati  mostrati due gioielli: il bilico ospitality, vera e propria casa viaggiante al seguito delle gare
sportive e la RC212, la moto cheparteciperà al GP 2008. Ad aprire i lavori del convegno,
l’intervento di Alfredo D’Incecco, advisor finanziario, che ha evidenziato come oggi, nel mondo economico, il nuovo capitale, non sia più solo quello finanziario, ma la conoscenza. «I driver di valore –ha affermato D’Incecco- sono la conoscenza, le idee, la reputazione, la
capacità di innovare, le relazioni e la cultura. È con questi elementi che si ottiene la  differenza. Nel nostro territorio, ci sono due esempi concreti di gioco di squadra: il CISI
e il campus tecnologico della Val di Sangro, che ha tutte le carte in regola per diventare un polo tecnologico d’eccellenza». A dare voce allo sport, sono stati: Fausto Gresini, Honda Gresini Racing Moto GP, Carlo Fiorani, Honda World Superbike e Gabriele Scalzi, Honda Trophy (Hornet Cup). Tutti orgogliosi di utilizzare moto di altissima qualità che permettono loro di essere competitivi. Per la sezione lavoro, sono intervenuti: Fabrizio Citriniti, direttore di Confindustria Chieti, Sergio Picarelli, amministratore delegato Adecco (sponsor dell’evento) e Pietro Rosica presidente del consorzio CISI.
Per Citriniti fare squadra significa: «Unire gli sforzi e le competenze per raggiungere un obiettivo comune e condiviso, per vincere la sfida e far crescere il senso del “noi”». Prosegue il direttore di Confindustria Chieti: «L’esperienza locale (Sevel, Honda, Denso ecc.) ci insegna che le aggregazioni tra imprese, nella forma di consorzi, distretti, filiere
produttive, funzionano meglio se al centro della rete c’è una media o grande impresa che catalizza gli interessi ed indica gli obiettivi da raggiungere». Rosica, nella duplice veste di padrone di casa e organizzatore dell’evento, ha innanzitutto voluto ringraziare gli ospiti presenti, i relatori che hanno preso parte al convegno e gli associati del CISI, definiti “soci meravigliosi” perché hanno reso possibile la realizzazione di un sogno che qualche anno
fa nessuno avrebbe osato immaginare. «La nostra squadra -ha detto Rosica- possiede un motore perfetto,silenzioso, efficiente, a zero costo,a zero emissioni, che in questi anni
ha dosato la potenza, la velocità,le frenate e le accelerazioni in modo naturale e scientifico, facendosentire ognuno gratificato del lavoro quotidiano e soddisfatto degli obiettivi raggiunti. È stato bello viaggiare in curva e sui rettilinei in salita e in discesa. Questo motore
si chiama Silvio Di Lorenzo, (assente per l’occasione) un uomo che ha saputo legare gli uomini della sua terra nel lavoro, nell’amicizia, nella professionalità, nell’associazionismo,nell’impegno sociale». Il presidente del CISI ha concluso il suo intervento con un messaggio forte e chiaro: «Vogliamo una Val di Sangro europea, ricca di idee e portatrice di valori». Per l’area della formazione, hanno preso la parola: Loredana Santo dell’università Tor Vergata Roma, che si è soffermata sulle attività di formazione e ricerca industrialeche Tor Vergata svolge con diverse aziende e consorzi abruzzesi (Cometa,
Rossocromo, TFC Galileo); Anna Morgante, preside della facoltà di Economia alla d’Annunzio e Alberto Carlini, delegato consorzio università di Lanciano. La Morgante
ha invece lanciato un monito sui limiti che il nostro territorio presenta. «Il problema più grande -ha affermato la preside- è la mancanza della conoscenza di base. Per trasmettere ai giovani il concetto di “fare squadra” è necessario per prima cosa preparare ed educare le nuove leve alla conoscenza del nostro territorio». Infine per la sezione territorio, sono intervenuti, il sindaco di Lanciano Filippo Paolini e il presidente ente fiera Donato di Fonzo. Entrambi hanno manifestato la loro soddisfazione per come sta operando il territorio della Val di Sangro. Dopo la chiusura dei lavori, affidata a Gennaro Delli Santi, presidente Assolavoro, il momento tanto atteso: tutti gli ospiti presenti hanno potuto ammirare, presso lo stand CISI “i magnifici 8”, le 8 moto marcate CISI. Questi gioielli parteciperanno al prossimo campionato di Hornet Cup, la cui prima tappa si è già svolta lo scorso 30 marzo.Davvero un vanto e uno stimolo di crescita per l’Abruzzo.

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