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Confindustria Pescara: il talento dell’impresa

Confindustria Pescara ha presentato il libro “Il Talento dell’impresa – L’impronta rinascimentale in dieci aziende italiane” scritto e curato da Giovanni Lanzone, Francesco Morace e Linda Gobbi.
Ieri 8 marzo presso la sala Consiliare del Comune di Penne il Presidente di Confindustria Pescara Enrico Marramiero ha così aperto i lavori dell’evento:

 

“Confindustria  ha tra gli obiettivi statutari anche quello della diffusione della cultura d’impresa. Il tema odierno IL TALENTO DELL’IMPRESA come impronta rinascimentale nell’impresa italiana cade non a caso su un’area che rappresenta una storia unica dell’alta moda italiana nel mondo. E’ stata scelta la sede di Penne, che rappresenta il cuore del Polo dell’Alta Moda dell’Area Vestina, prima rete di imprese in Europa del Settore Alta Moda, progetto promosso da Confindustria Pescara che coinvolge grandi e piccole imprese del territorio in un nuovo modello di sviluppo. Oggi diventa una preziosa occasione di dibattito e confronto a 360° sui temi dell’eccellenza imprenditoriale e di ricerca di nuovi modelli di successo per il futuro di un territorio, della sua economia, della sua cultura”.
Ha introdotto Monica Giuliato, Board Manager Ad.Venture srl  e hanno partecipato al dibattito anche Donato Di Marcoberardino – Sindaco di Penne, Lucio Marcotullio – Presidente Fondazione Formoda, Gianfranco De Matteis – Direttore di stabilimento Brioni Roman Style, Marco Belisario – Vice Presidente Esecutivo Polo Alta Moda dell’Area Vestina, Isabella Orefice – Presidente Archivi della Moda del ‘900.
Il dibattito è stato moderato da Luigi Di Giosaffatte – Direttore Generale di Confindustria Pescara che ha sottolineato: “Confindustria Pescara è attiva sul tema della competitività d’impresa legata alla competitività dei territori e ha lanciato alcuni Progetti Strategici come, oltre al POLO ALTA MODA AREA VESTINA, il Polo per i SERVIZI INNOVATIVI – BOTECHIN, e il FORUM DELL’ECONOMIA E DELLO SVILUPPO, quest’ultimo unitamente a tutte le Associazioni di categoria, le Organizzazioni Sindacali e dei Consumatori, per il raggiungimento di posizioni comuni sui grandi temi della provincia”.
Alla presentazione del libro “Il talento dell’impresa” erano presenti i curatori Francesco Morace e Giovanni Lanzone.
Un’associazione, un progetto, dieci aziende e un libro, per raccontare come fare impresa seguendo alcuni valori fondativi: “la passione per il fare, il rispetto per l’armonia e il senso del bello, l’attenzione al territorio in cui si opera, una leadership illuminata che abbia attenzione anche agli aspetti culturali del creare e produrre, il ricorso all’uso dei talenti più diversi nella realizzazione del prodotto”. Una presentazione che è anche occasione per conoscere il progetto neorinascimentale di “The Renaissance Link”, l’associazione – fondata dai due autori – che accoglie professionisti e ricercatori di varie discipline, uniti dalla stessa visione del mondo e del modo di fare impresa, per il rilancio delle imprese italiane e la difesa e la diffusione del made in Italy nei mercati globali.
Obiettivo del progetto è di porre l’Italia e la sua tradizione rinascimentale al centro di una nuova visione strategica che concilia la qualità dei prodotti, del management e della vita quotidiana, secondo una pratica interdisciplinare, innovativa e umanistica, capace di allontanare il fantasma della visione economico-centrica anglosassone che si sta ormai ridimensionando in tutto il mondo.
“Il Talento dell’impresa” è l’ultimo prodotto editoriale – che unisce e completa il percorso “teorico” aperto dai precedenti saggi “Il senso dell’Italia” di Francesco Morace e “Verità e Bellezza”, scritto da Morace e Lanzoni – che si basa sull’analisi di dieci imprese che incarnano l’idea di italianità, indagate con uno studio multidisciplinare e usando tecniche diverse e integrate: il reportage fotografico (le fotografie sono di Martino Lombezzi), l’analisi antropologica, la riflessione sulle tendenze evolutive e sull’eredità impegnativa che ci giunge dalla storia del nostro paese, e i dialoghi con gli imprenditori.
Ma il progetto è soprattutto un osservatorio permanente sulle qualità produttive italiane e si pone, quindi, come aggregatore di molte altre aziende. “Ci rivolgeremo anche a realtà più grandi, a campioni universalmente riconosciuti del Made in Italy. Punteremo poi su etno-territori, come quelli del Sud Italia o sul settore agroalimentare”, afferma Morace. L’Italia ha uno strordinario patrimonio – artistico, culturale e paesaggistico – da difendere e “le nostre aziende potranno imporsi sui mercati globali soprattutto se sapranno valorizzarne e comprenderne le potenzialità di business”.
Giovanni Lanzone
Filosofo. È direttore del Master di Business Design di Domus Academy, scuola post-universitaria di design di Milano e visiting professor in marketing strategico presso la Bilgi University di Istanbul. Il corso, rivolto prevalentemente a studenti stranieri, ha come suo asse portante la creatività italiana e i suoi modelli di business. Eletto nel 1990 nel Consiglio Comunale di Milano è stato Assessore alle Politiche del Territorio dal 1988 al 1992. È giornalista professionista dal 1979.
Francesco Morace
Sociologo, giornalista e autore di numerose pubblicazioni tradotte in diverse lingue sul tema delle tendenze di consumo e del cambiamento sociale. Fondatore e presidente dell’istituto di ricerca Future Concept Lab partecipa a convegni e seminari in tutto il mondo. Tra gli ultimi libri ricordiamo Consum-autori, Il senso dell’Italia – entrambi per i tipi di Scheiwiller – e Verità e Bellezza, per la Nomos. Ha un blog quotidiano, PreVisioni e PreSentimenti, su Nova 100 del Sole 24 ore.
Per approfondimenti:
www.therenaissancelink.com
www.futureconceptlab.com

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