Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaConfindustria L’Aquila: missione spaziale per G & A Engineering di Oricola

Confindustria L’Aquila: missione spaziale per G & A Engineering di Oricola


L’Aquila, 4 ottobre 2010. Le autorità consegnano una pietra simbolo dell’Aquila agli Astronauti: cerimonia nella casa dello studente
L’evento è organizzato da Confindustria L’Aquila per  l’azienda associata G & A Engineering s.r.l di  Oricola. Presenti, oltre ai rappresentanti Confindustria L’Aquila e delle Istituzioni regionali provinciali,  gli  astronauti Roberto Vittori  e Gregory Johnson, rappresentanti della Nasa, dell’Agenzia Spaziale Italiana e dell’Aeronautica Militare ed una figura di massimo rilievo nel mondo della cultura scientifica e della ricerca: la Prof. Alessandra Celletti, Docente di Meccanica Celeste del Dipartimento di Matematica, Universita’ di Roma “Tor Vergata”, cui è “dedicato” un asteroide che porta il suo nome. A fare gli onori di casa il Vice Presidente della Regione Abruzzo Alfredo Castiglione , il Capogabinetto Provincia dell’Aquila Massimo Verrecchia, i Sindaci dell’Aquila, di Carsoli e di Oricola, On. Massimo Cialente, Andrea Iadeluca e Mario Mazzetti. A fine conferenza stampa, alle ore 17, visita nella zona rossa: il Sindaco On. Massimo Cialente ha donato ufficialmente agli Astronauti una pietra simbolo dell’Aquila, la stessa sarà condotta in missione e lì autografata, quindi ricondotta all’Aquila quale dono alla Città. L’Aquila sarà ricordata anche per essere stata la prima “a recarsi” nello spazio. La pietra rimarrà conservata in una teca e consegnata al Museo Nazionale di L’Aquila.
La Missione STS-134
La missione spaziale STS-134 è l’ultima missione del Programma Space Shuttle Endeavour: avrà il compito di trasportare sulla ISS l’esperimento AMS (Alpha Magnetic Spectrometer) ed anche 6 esperimenti selezionati nell’ambito di un bando ASI a livello nazionale. L’esperimento della G & A Engineering è denominato APE (Astronaut Personal Eye), è stato giudicato
sia da ASI che da NASA primo in graduatoria ed è un progetto cofinanziato da ASI.
La G & A Engineering ha realizzato a Carsoli tutti i rivelatori al Silicio impiegati nell’esperimento AMS.
I due esperimenti saranno posti in orbita sulla ISS con la missione STS 134 ed operati dagli astronauti Roberto Vittori Mission Specialist  (http://www.jsc.nasa.gov/Bios/htmlbios/vittori.html) e Gregory Johnson Pilota http://www.jsc.nasa.gov/Bios/htmlbios/johnson-gh.html)
G & A Engineering s.r.l., Località Miole snc, 67063 Oricola (AQ), Dott. Ing. Giorgia Pontetti     www.gaengineering.com

Relatori

Confindustria L’Aquila: Direttore Dott.  Antonio Cappelli
ASI: Ing Mario Cosmo, Direttore Tecnico
Nasa: Jim Pelosi; Orazio Chiarenza
ItAF: Gen. Squadra Mario Martinelli; M.llo Lgt. Michele Damato
Mission Specialist e Pilota: Roberto Vittori; Gregory Johnson
G & A Engineering: Ing. Giorgia Pontetti
Ospite a sorpresa: Arturo Vittori
Intervento conclusivo
Prof. Alessandra Celletti, Dipartimento di Matematica, Università di Roma “Tor Vergata”
Docente di Meccanica Celeste

 

 


L’esperimento AMS ha grande valore scientifico per la ricerca dell’Antimateria Nucleare nello Spazio

Lucia Votano
Direttore Laboratori Nazionali del Gran Sasso


Sono molto rammaricata per non poter prendere parte, per precedenti impegni irrinunciabili, all’iniziativa di presentazione della missione spaziale STS-134 e mi scuso con gli organizzatori e tutti gli illustri ospiti.
La missione spaziale porterà in orbita l’esperimento AMS  alla cui realizzazione l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha contribuito in maniera determinante.
Mi preme sottolineare particolarmente in questa occasione  l’enorme importanza, per il successo di imprese così complesse, di una proficua collaborazione tra il mondo della ricerca  e l’industria ad alto contenuto tecnologico. 
L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha come proprio compito istituzionale non solo la ricerca nel campo della fisica nucleare, subnucleare, astroparticellare e delle interazioni fondamentali ma anche la ricerca e lo sviluppo tecnologico pertinenti a tale attività; pertanto è da sempre impegnata nel promuovere forme di sinergia con altri enti di ricerca e il mondo dell’impresa.
Nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN si svolgono esperimenti alla frontiera della conoscenza nel campo della fisica astroparticellare, per la cui realizzazione sono spesso necessarie tecnologie innovative e di frontiera.
Le idee originali nella Fisica di frontiera generano impegno e attività che aprono alle nostre Industrie strade nuove nelle tecnologie più avanzate. Gli esempi vanno da ciò che noi fisici facciamo sia al Gran Sasso nei Laboratori sotterranei più grandi del mondo sia negli esperimenti a 350 km di altezza come sono quelli che saranno installati nella ISS (International Space Station – Stazione Spaziale Internazionale). Qui ci sarà l’esperimento AMS di grande valore scientifico per la ricerca dell’Antimateria Nucleare nello Spazio. In questo esperimento l’Italia è presente sia con strutture tecnologiche costruite dalle nostre Industrie, sia con l’originalità delle idee in gioco.
Nel segno della continuità e interdipendenza delle scoperte scientifiche, occorre ricordare che il responsabile dell’esperimento, Samuel Ting (Nobel), ha detto lo scorso luglio che l’esperimento non poteva nemmeno essere pensato se Antonino Zichichi non fosse riuscito nel 1965 a dimostrare al CERN che l’Antimateria Nucleare esiste. E negli stessi termini si è espresso un altro premio Nobel,  T.D. Lee (ex allievo di Fermi). Nell’ambito di una auspicabile sempre maggiore sinergia tra Ricerca, Territorio e Imprese, desidero infine sottolineare che i Laboratori del Gran Sasso hanno da anni in atto una collaborazione con la  Regione avviata con gli strumenti attuativi del POR 2000/2006 e riproposta con il Piano operativo 2007/2008. Con il nome di “Gran Sasso in rete”,  il Protocollo di Intesa siglato tra Regione Abruzzo ed INFN-Laboratori del Gran Sasso nel Piano 2007/2008  ha contribuito con  successo a radicare una rete stabile tra Centri di Eccellenza nell’Alta Formazione e nella Formazione Continua e la Regione  Abruzzo finalizzata a migliorare la competitività del territorio e a innescare un ciclo virtuoso di sviluppo basato sulla valorizzazione del capitale umano.

La nuova programmazione POR FSE Abruzzo, recentemente approvata dalla Giunta Regionale, comprende un nuovo progetto “La società della conoscenza in Abruzzo”   il cui obiettivo è ancora quello di contribuire allo sviluppo di una società della conoscenza che fonda la propria crescita e competitività sul sapere, la ricerca e l´innovazione.

L’Architetto Arturo Vittori, ospite a sorpresa,
presenta la scultura dello e nello spazio

AtlasCoelestisZeroG è il risultato della collaborazione tra Architecture and Vision (AV) e G & A Engineering s.r.l. (G & A). Si tratta di un’iniziativa challanging per produrre un  internazionale “simbolo universale” del nostro sistema solare, in grado di dimostrare che la creatività delle menti e le capacità delle tecnologie umane permangono anche nello spazio. ”AtlasCoelestisZeroG” è stato ulteriormente sviluppato e prodotto dalla G & A. insieme a AV con un team internazionale e multidisciplinare di lavoro in architettura e design, completamente coinvolto nello sviluppo di soluzioni innovative e il trasferimento tecnologico tra i diversi campi di applicazioni aerospaziali e terrestri. Arturo Vittori studia architettura per lo spazio e realizza la progettazione di interni degli aerei, degli habitat Luna, Marte e ambienti pressurizzati in collaborazione con il European Space Industry. La scultura (una spirale ad anelli concentrici) presentata in conferenza stampa dall’architetto è fatta di 15 anelli – in alluminio aerospaziale con ritocco – che ruotano indipendentemente uno dall’altro, riflettenti la luce dell’ambiente circostante (fatto importante giacché che nello spazio non c’è luce). Può essere trasportato piatto e compatto (diametro 270 mm, spessore 3 mm, peso 600g), si dispiega con il minimo tocco di un dito e rimane rotante con il movimento dell’aria. AtlasCoelestisZeroG” trae ispirazione dalla invenzione del telescopio di Galileo di oltre 400 anni fa: rappresenta l’impatto sulla nostra comprensione dell’universo. Una volta aperta la spirale, gli anelli circolari  si dispiegano, sono visti come ellissi e rappresentano le orbite planetarie intorno al sole: ha un movimento giroscopico che fa riferimento ulteriormente al moto perpetuo del nostro Sistema Solare.
Le nuove tecnologie nella progettazione stanno ancora una volta cambiando il modo di guardare il mondo, ci invitano ad esplorare nuove possibilità anche di arte in assenza di peso. L’esplorazione dello spazio umano si sviluppa, e l’arte, la cinetica, la
scultura diventeranno sempre più importanti, non solo per gli effetti da deprivazione sensoriale, ma anche per soddisfare il bisogno umano di cultura e bellezza.
www.architectureandvision.com G & A Engineering s.r.l. www.gaengineering.com



 

 


Print Friendly, PDF & Email

Condividi