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Confindustria L’Aquila in ascolto del tessuto produttivo provinciale: parte Operazione Voce D’Impresa

Lo scorso maggio Confindustria L’Aquila ha dato il via all’Operazione Voce D’Impresa,  un’iniziativa di ascolto delle esigenze, opinioni, proposte e aspettative di sviluppo del sistema delle imprese della Provincia dell’Aquila. 

I protagonisti di Voce d’Impresa sono le 280 imprese associate a Confindustria L’Aquila più un campione di 100 imprese non ancora associate, rappresentativo e qualificato del tessuto produttivo provinciale.

L’idea di un’iniziativa capace di dare “voce” alle imprese della provincia aquilana nasce nel corso dell’Assemblea Generale dei soci dello scorso 15 dicembre, in occasione dell’inizio del mandato del Presidente Sergio Galbiati.

Con Operazione Voce d’Impresa dunque l’Associazione si propone di conoscere, analizzare e misurare esigenze, opinioni e aspettative dei responsabili delle imprese relativamente a tessuto imprenditoriale, contesto socio-economico, sistema istituzionale, formativo e della ricerca e a servizi e attività erogati da Confindustria L’Aquila.

L’insieme delle risposte permetterà di definire e orientare nuove scelte, comportamenti e innovazioni di Confindustria L’Aquila, a favore della crescita organizzativa e dello sviluppo del sistema delle imprese.

Operazione Voce d’Impresa è realizzata con il supporto tecnico non oneroso della Fondazione MIRROR, che opera in Abruzzo dal 2005 con l’obiettivo di radicare e sostenere l’impresa della conoscenza, promuovendo e sostenendo progetti e iniziative finalizzate allo sviluppo del territorio. Confindustria L’Aquila è socio sostenitore della Fondazione MIRROR fin dalla sua costituzione.

Dallo scorso 20 maggio il Mirror Team, unità tecnica della Fondazione, sta contattando e intervistando tutti i responsabili delle imprese coinvolte, tramite un questionario strutturato ad hoc. La fase delle interviste si concluderà entro il 30 giugno.

La presentazione dei risultati di questa indagine sarà un’importante occasione di incontro e confronto per conoscere e valorizzare la “voce” degli imprenditori e indicare sia all’Associazione e che alle altre istituzioni locali nuove scelte e politiche di sviluppo e sostegno al tessuto produttivo del territorio. (Antonio Cappelli)

 

 

 

L’UNIONE INDUSTRIALI DI L’AQUILA VINCE IL PREMIO CONFINDUSTRIA MARKETING ASSOCIATIVO 2007
Luca Cordero di Montezemolo, nel corso dell’Assemblea Confederale, consegna il premio a Gaetano Clavenna, past president di Confindustria L’Aquila.
Il premio è stato conferito alle Associazioni che – nel corso del 2006 – hanno realizzato i migliori risultati in termini di incremento percentuale di imprese neo associate.

 

 

 

 

MOVIMPRESE

Natalità e mortalità delle imprese registrate presso la

 Camera di Commercio dell’Aquila – I trim 2007

 

 

Il quadro generale

L’anagrafe delle imprese della provincia dell’Aquila mostra un saldo complessivamente negativo nel primo periodo dell’anno, con conseguente ridimensionamento del tessuto produttivo. Nel periodo gennaio-marzo 2007, il numero delle imprese di nuova costituzione è stato pari a 661 unità contro 926 cessazioni (valore record degli ultimi otto anni).

Un bilancio negativo non è nuovo all’inizio di ogni anno (si veda la Tabella 1), poiché, come sempre, il primo trimestre riflette l’accumularsi delle cessazioni comunicate entro gennaio ma con riferimento agli ultimi giorni dell’anno precedente, ma il primo trimestre del 2007 ha fatto registrare il valore più alto dal 2001 con un tasso di cessazione pari a 3,03% e di iscrizione del 2,16%.

 

 

 

 

 

 

 

Il tasso di crescita delle imprese è stato, quindi, negativo e pari a –0,87%, quello dell’Abruzzo pari a –0,45% e dell’Italia –0,23%. La provincia dell’Aquila mostra (in termini relativi) il più alto decremento delle imprese tra tutte le province abruzzesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le forme giuridiche

Considerando la ripartizione delle imprese per forma giuridica risulta che sono nate 139 società di capitali nel primo trimestre e ne sono cessate 72; sono nate 129 società di persone e ne sono cessate 134; sono nate 368 ditte individuali e ne sono cessate 712; sono nate, infine, 25 imprese che hanno adottato una diversa forma societaria e ne sono cessate 13.

 

 

 

 

In termini di crescita la tabella 3 mette in confronto la dinamica delle varie forme giuridiche, mostrando la tendenza in atto ormai da lungo tempo di crescita delle società di capitali e delle altre forme giuridiche (società cooperative, consorzi, società consortili, ecc.), di sostanziale tenuta delle società di persone e di forte ridimensionamento delle ditte individuali. Le prime crescono ad un tasso del +1,62%, le società di persone si riducono con una percentuale del –0,08%, mentre le ditte individuali subiscono un forte decremento pari ad un tasso del –1,8%. Le altre forme, pur rappresentando una piccola percentuale del totale delle imprese registrate, mettono a segno un tasso di crescita pari a 1,11%.

 

Le imprese artigiane

Il primo trimestre si conferma in rosso anche per le imprese artigiane (-139 unità), per via della concentrazione di queste imprese tra le ditte individuali. Questa forma giuridica, infatti, è l’unica che ha mostrato un saldo negativo, pari a –162 unità. Tutti i settori, senza alcuna esclusione, hanno chiuso il trimestre con saldi negativi.

 

 

 

 

 

 

I settori di attività

Al netto delle nuove iscritte (256) che non hanno ancora comunicato al Registro Imprese l’attività economica prevalente esercitata, tutti i settori hanno contribuito negativamente al saldo del trimestre preso in considerazione.

In valore assoluto la peggiore performance è dei settori tradizionali: l’agricoltura mette a segno un saldo pari a –104 imprese, il commercio – 141, l’industria manifatturiera –74.

In termini relativi, invece, (considerando soltanto i settori principali) i risultati peggiori appartengono al settore sanità e servizi sociali (-2,7%), attività immobiliari, noleggio, informatica (-2,5%), attività manifatturiere (-2,3%) e agricoltura (-1,9%).

 

 

 

 

 

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