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Confindustria l’Aquila: entro oggi un decreto su contributi Inps e Inail da restituire

L’INPS, con la circolare n. 116 del 19 settembre 2012, ha dettato le istruzioni relative al recupero dei contributi sospesi a seguito del sisma verificatosi in Abruzzo nel 2009, con particolare riferimento ai criteri di applicazione del regime agevolato. Sulla base delle disposizioni vigenti la riscossione dei contributi in oggetto, ridotta al 40 per cento, è iniziata il mese di gennaio 2012, senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori, in centoventi rate mensili di pari importo.

Con la circolare in oggetto, a nostro avviso, inspiegabilmente ed in modo assolutamente arbitrario, l’INPS precisa che, in attesa delle determinazioni dell’organismo comunitario in merito all’ammissibilità dell’aiuto di Stato, la disposizione che concede la riduzione del debito contributivo può trovare applicazione esclusivamente nei limiti de minimis, secondo quanto disposto dai regolamenti comunitari. Pertanto per i soggetti che abbiano superato tale soglia, trova applicazione la sola dilazione in 120 rate mensili, senza la riduzione del dovuto nella misura del 40%, con conseguente restituzione dei contributi previdenziali ed assicurativi al 100% ivi compresa la somma trattenuta in favore del dipendente e/o collaboratore!!!

L’Istituto ricorda che i soggetti che chiedono la riduzione devono compilare l’apposita dichiarazione sugli aiuti de minimis. Il versamento delle rate da gennaio a settembre 2012, per le quali sono scaduti i termini di pagamento, dovrà essere effettuato in unica soluzione, senza aggravio di sanzioni ed oneri accessori, entro il giorno 16 del terzo mese successivo all’emanazione della circolare in oggetto. Con riferimento alle rate in scadenza a partire dal mese di ottobre 2012, il pagamento dovrà essere effettuato, senza ulteriore aggravio di sanzioni, oneri ed interessi entro il giorno 16 di ogni mese. L’importo minimo da versare per ciascuna rata non deve essere inferiore a 50,00 euro. Nell’eventualità in cui la singola rata risulti inferiore a euro 50,00, il numero massimo di rate concedibili dovrà essere rideterminato, in modo da rispettare il predetto importo minimo. Non è ammesso il rimborso di quanto spontaneamente pagato. I soggetti che non intendano avvalersi della dilazione in max 120 rate mensili, o che abbiano un importo complessivo da restituire inferiore a euro 50, dovranno versare l’importo dovuto in unica soluzione entro il 16 ottobre 2012, utilizzando il modello F24, e con le causali previste per i pagamenti correnti.

La circolare specifica anche le modalità di versamento, da effettuare con modello F24, per i datori di lavoro non agricoli, gli artigiani e commercianti, i liberi professionisti e committenti tenuti al versamento dei contributi alla gestione separata, le aziende agricole assuntrici di manodopera, i lavoratori agricoli autonomi e dai concedenti a piccola colonia e compartecipazione familiare.

Il mancato versamento di 2 rate mensili consecutive, determina la decadenza della definizione agevolata in 120 rate e, conseguentemente, il residuo debito dovrà essere versato in unica soluzione, alla prima scadenza utile. Sugli importi dovuti a titolo di rate non versate o versate in ritardo, saranno applicati gli interessi legali.

– Secondo quando previsto dalla circolare Inps, la restituzione deve avvenire a decorrere dal 16 ottobre 2012.

Al riguardo, in attesa di un chiarimento definitivo degli Enti competenti, anche al fine di “resistere” alle richieste di rimborso da parte dell’Inps e dell’Inail, unitamente alle altre organizzazioni datoriali ed ai rappresentanti degli ordini professionali, abbiamo predisposto un modulo, in allegato alla presente, da inviare agli Istituti stessi per invitarli ad attestare la regolarità contributiva delle Imprese interessate

Da Confindustria, che negli ultimi giorni si è particolarmente adoperata nei confronti del Ministero e dirigenza nazionale dell’INPS, ci è appena giunta notizia, per ora informale, che nella giornata di oggi sarà emanato un provvedimento che rinvia di qualche mese gli adempimenti previsti.

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