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Come si progetta lo sviluppo del territorio La Fondazione MIRROR per l’impresa della conoscenza

Radicare in Italia ed in Abruzzo l’impresa della conoscenza, per attivare un processo di sviluppo complessivo su tutto il territorio attraverso la formula magica rappresentata dallo slogan “Accrescere il saper fare per costruire il saper essere“. È questo l’obiettivo della Fondazione MIRROR per l’impresa della conoscenza, voluta dalla Micron Technology Italia e sostenuta dalla Fondazione Micron USA, il braccio culturale della multinazionale americana dei microchip, che ha nello stabilimento di Avezzano il suo fiore all’occhiello in Europa. Ad Avezzano lavorano tra operatori, tecnici, ingegneri, fisici e ricercatori, 1800 dipendenti ed il sito è stato recentemente scelto come il centro di  una delle tre divisioni della Compagnia, quella emergente dei sensori di immagine. Una grande opportunità in un settore nel quale le vendite sono previste triplicarsi nel corso dei prossimi tre anni, una garanzia per un ulteriore sviluppo della realtà abruzzese.

Il progetto della Fondazione è stato presentato lo scorso 11 giugno all’Aquila, nella sala Michetti del Consiglio Regionale, nel corso di un evento al quale hanno partecipato i vertici Micron e rappresentanti delle Istituzioni, tra cui il Presidente della Regione Ottaviano Del Turco – che ha chiuso i lavori – il Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane,  amministratori, parlamentari, imprenditori, banchieri, docenti universitari e scolastici, dirigenti e rappresentanze sindacali, giornalisti abruzzesi e alcuni inviati nazionali, perché colpisce l’inconsueto atto della multinazionale americana di investire in cultura in Abruzzo e di cui non si ricordano altri casi o precedenti. Attraverso gli interventi dei vari relatori, è stata ripercorsa l’esperienza e le varie fasi dello storia di Micron in Italia. La Fondazione MIRROR – è stato annunciato nel corso dei lavori – sarà costituita ufficialmente entro la fine di luglio e la Fondazione Micron ha già assicurato una dotazione di 250.000 euro. MIRROR è aperta all’ingresso di aziende ed istituzioni, e a tale proposito hanno assicurato l’adesione la Regione Abruzzo, la Provincia dell’Aquila, i comuni di Pescara, Avezzano e Sulmona, la Cassa di Risparmio dell’Aquila e diverse aziende tra le quali la Dompè, la AVENTIS e la Honda. “Il primo atto concreto del nuovo soggetto culturale – ha dichiarato il Direttore Generale di Micron Italia, Sergio Galbiati, – sarà un bando per costituire un team di eccellenza composto da giovani talenti abruzzesi, la cui missione consisterà nel definire progetti di standard europeo e contribuire così all’inversione di tendenza dell’attuale fase recessiva dell’economica tradizionale: quella che in Abruzzo rivela,  in base all’ultima analisi Svimez, un -1,7% nel PIL.” È evidente che investire sulle persone e sulla loro crescita culturale paga. Sarà anche per questo che il management italiano di Micron ha deciso di lavorare anche sui giovani e di darsi da fare – tramite la nuova Fondazione MIRROR – per costruire una rete di partner tra Istituzioni, imprese e sistema scolastico e universitario, allo scopo di condividere con il territorio un’idea di futuro, in cui le persone e il loro patrimonio di conoscenze rappresenta il fattore vincente.

Il Consigliere di Amministrazione della Micron Brian Henretty ha sottolineato “che molto è stato fatto, ma molto ancora c’è da fare ed in tal senso la Micron crede che la Fondazione MIRROR sia un elemento prezioso per raggiungere altri successi.”.

La costituzione della Fondazione MIRROR è parte integrante del Progetto M3 (Metologia*Micron*Marsica) “che ha l’obiettivo di stabilizzare e dare futuro al sito di Avezzano, entrare in rapporto con le istituzioni del sistema sociale e contribuire a costruire un modello e un percorso di sviluppo condivisi”. I lavori sono stati aperti dalla presentazione del libro “Mirror, un modello di lavoro nell’economia della conoscenza”, edito dalla casa editrice “Il Mulino” che vede tra gli autori lo stesso Direttore Generale Galbiati, insieme ai due consulenti della Micron per il progetto M3 Giuseppe Giaccardi e Marina Perego. L’opera libraria è stata presentata dal giornalista economico Pasquale Galante, Vice Capo redattore del quotidiano Il Centro.

Micron Technology Italia

In questa azienda, dove oggi lavorano circa 1.800 persone, si producono sensori di immagine a tecnologia CMOS, memorie DRAM, soluzioni a semiconduttore e altri prodotti che trovano applicazione in moltissime delle apparecchiature elettroniche e informatiche entrate a far parte della nostra vita: cellulari, palmari, computer, server, camere digitali, lettori MP3, piattaforme per videogiochi, etc. Tutti i fornitori primari di elettronica sono infatti clienti della multinazionale americana che oggi affronta il mercato mondiale con 27 anni di storia, 17.900 dipendenti e impianti di produzione, progettazione, assemblaggio e commercializzazione in 18 paesi tra cui figurano, oltre agli Stati Uniti, Italia, Scozia, Gran Bretagna, Norvegia, Cina, Giappone, Singapore e Portorico.

 

Micron Technology Italia, un passo in avanti ogni giorno, tutti i giorni

Era l’ottobre del 1998 quando la Micron Technology rilevò l’intera divisione memorie della Texas Instruments. Il grande patrimonio di storia, competenze e conoscenze di 10 anni di lavoro della Texas Instruments è stato acquisito e valorizzato dalla Micron con oltre 1.200 milioni di euro di investimenti. Un grande impegno se si considera che questo importo ha rappresentato negli ultimi 6 anni fino al 5% del totale degli investimenti esteri diretti in Italia.

Oggi la Micron Technology Italia è un polo tecnologico d’eccellenza mondiale nella produzione di sensori di immagine CMOS e memorie dinamiche su substrato di silicio. Grazie alle tecniche di miglioramento continuo e all’intensa attività di ricerca e sviluppo la miniaturizzazione dei chip di memoria ha fatto progressi enormi. E proprio per i livelli di produttività e qualità raggiunti, la sede di Avezzano è stata recentemente scelta per diventare il centro di produzione dei sensori di immagine, una delle tre unità di business di Micron nel mondo (le altre due sono la divisione di System Memory e quella di Mobile Memory). Per il sito italiano si tratta della decisione più importante degli ultimi anni. Un’evoluzione verso una realtà sempre più integrata: un’opportunità per continuare a dimostrare che l’Abruzzo è il posto giusto, con le persone giuste, per gli investimenti  futuri delle compagnie ad alta intensità di conoscenza.

 

Micron Technology Italia, ogni giorno cresce insieme con il territorio

“Siamo coscienti che la qualità dell’educazione e le comunità forti costituiscono fattori critici di successo degli individui, delle compagnie e della società”. Le parole di Steve Appleton, Presidente della Micron Technology Inc. sono un segnale forte dell’importanza che il territorio e il suo benessere rivestono nelle politiche dell’azienda. Per questo Micron Technology Italia ha scelto di fare la sua parte per la crescita  e lo sviluppo del territorio e di tutte le sue componenti sociali, economiche e produttive. Sino ad oggi ha contribuito a programmi di formazione all’interno del sistema scolastico e universitario, alla promozione ed organizzazione di eventi culturali e al sostegno di progetti umanitari. Da settembre 2004 Micron Technology Italia ha avviato il Progetto M3 con l’obiettivo di stabilizzare e dare futuro al sito di Avezzano, entrare in rapporto con le istituzioni e il sistema sociale e contribuire a costruire un modello e un percorso di sviluppo condivisi. Un progetto ambizioso che può contare sull’impegno e le competenze del Direttore Generale Sergio Galbiati e di tutto il management della Micron Technology Italia

 

Micron Technology Italia, i numeri dell’impegno             

  • 1.200 milioni di euro investiti nello stabilimento di Avezzano in sei anni
  • 20% delle vendite di Micron nel mondo (pari a circa 4 miliardi di euro nell’anno fiscale 2004) vengono dalla produzione di Micron Technology Italia 
  • 1800 dipendenti diretti
  • 700 nuove assunzioni negli ultimi cinque anni + 300 addetti appartenenti alle aziende di supporto
  • 10% delle esportazioni totali dell’Abruzzo è generato dalla Micron Technology Italia
  • 70 milioni circa di euro di compensi su base annua
  • 10% quota di utili distribuita tra tutti i lavoratori (secondo quanto previsto dal programma interno di condivisione del profitto)

 

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