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COME ORIENTARSI: ECCO LE LEGGI

I rapporti di collaborazione tra Università ed Industria sono attualmente disciplinati da una articolata legislazione, che prevede quattro diversi canali di intervento: il Decreto attuativo della L. 488/92 sulle agevolazioni per progetti e centri di ricerca, l’Art. 5 della L. 449/97 sul credito di imposta per le PMI, le Disposizioni attuative dell’Art. 14 della L. 24 giugno 1997 n.196, il Programma Parnaso.

 

 

Decreto attuativo della L. 488/92

Il decreto del 23/12/97 (attuativo della L. 488/’92) concerne le modalità procedurali per la concessione di agevolazioni ai progetti e centri di ricerca: possono beneficiarne i progetti che prevedono attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo precisamente individuate.

Nell’ambito della ricerca industriale sono ammissibili la ricerca pianificata e le indagini critiche per la messa a punto o il notevole miglioramento di prodotti, processi produttivi o servizi; per le attività di sviluppo precompetitive sono ammissibili la concretizzazione dei risultati della ricerca in un piano, progetto o disegno per nuovi prodotti, processi produttivi o servizi.

La formazione deve riguardare attività di formazione professionale di ricercatori e tecnici di ricerca, di età non superiore ai 32 anni, ai fini di una preparazione altamente qualificata nei settori della ricerca e dello sviluppo, da effettuarsi con la collaborazione delle strutture universitarie. Infine sono ammessi alle agevolazioni i progetti riguardanti la costruzione dei centri di ricerca nonché l’ampliamento, l’ammodernamento, la ristrutturazione, la riconversione, la riattivazione e la delocalizzazione dei centri esistenti.

chi presenta.

Possono beneficiare delle agevolazioni i progetti che prevedono attività nelle aree depresse, presentati dalle imprese produttrici di beni e/o servizi; dai consorzi e dalle società consortili produttori di beni e/o servizi, costituiti con la partecipazione di imprese operanti nei settori cui si riferiscono le richieste di agevolazioni; dalle società di ricerca costituite con i mezzi del Fondo Speciale per la Ricerca Applicata, di cui all’art. 1 della Legge 17 febbraio 1982 n.46. Le agevolazioni di questo decreto, a differenza di altri trattamenti similari, prevedono esclusivamente contributi a fondo perduto.

 

Credito di Imposta per le PMI L. 449/97, art. 5

Al fine di potenziarne l’attività di ricerca, anche avviando nuovi progetti, alle piccole e medie imprese, alle imprese artigiane e ai soggetti di cui all’art. 17 della L. 05 ottobre 1991 n. 17, è concesso, a partire dal periodo di imposta in corso al 1 gennaio 1998, un credito di imposta pari a 15 milioni di lire per ogni nuova assunzione a tempo pieno, anche con contratto a tempo determinato e fino ad un massimo di 60 milioni di lire per ogni soggetto beneficiario, di titolari di dottorato di ricerca o di possessori di altro titolo di formazione post-laurea, conseguito anche all’estero, nonché di laureati con esperienza nel settore della ricerca; oppure un credito di imposta pari al 60 per cento degli importi per ogni nuovo contratto di attività di ricerca commissionata ad università, consorzi e centri interuniversitari, enti pubblici e istituzioni di ricerca, ENEA, Agenzia spaziale italiana (ASI), fondazioni private con attività di ricerca, nonché degli importi per l’assunzione degli oneri relativi alle borse di studio concesse per la frequenza di corsi di dottorato di ricerca.

Le agevolazioni riconosciute per le nuove assunzioni sono concesse alle piccole e medie imprese solo a determinate condizionI (un incremento netto del numero di dipendenti; che i nuovi dipendenti siano iscritti nelle liste di collocamento o di mobilità oppure usufruiscano della cassa integrazione guadagni…) 

 

Disposizioni attuative dell’art. 14 della L. 24 giugno 1997 n. 196

Il decreto attuativo dell’art. 14 della L. 196/97 prevede contributi ai consorzi ed alle imprese, anche artigiane, che assumano giovani ricercatori con contratto di lavoro a termine di durata almeno biennale. Disciplina la concessione alle imprese di contributi finalizzati all’avviamento ad attività di ricerca di titolari di diploma universitario, di laureati e di dottori di ricerca, con la stipula di contratti a termine; l’assegnazione in distacco temporaneo di ricercatori, di tecnologi e di tecnici di ricerca, dipendenti dagli enti pubblici di ricerca, dall’ENEA e dall’ASI, per un periodo non superiore a quattro anni, rinnovabile una sola volta. Possono beneficiare dei contributi le piccole e medie imprese; le imprese artigiane; i consorzi e le società consortili costituiti, anche in forma cooperativa, fra piccole imprese industriali o fra tali imprese e piccole imprese commerciali e di servizi; i consorzi e le società consortili fra imprese artigiane di produzione di beni e servizi; le società consortili a capitale misto pubblico e privato, aventi come scopo statutario la prestazione di servizi per l’innovazione tecnologica, gestionale e organizzativa alle piccole imprese industriali, commerciali o di servizio, ed alle imprese artigiane di produzione di beni e servizi. Relativamente all’esercizio 1998, per le nuove assunzioni a tempo pieno, con contratto di lavoro di durata almeno biennale, nell’ambito di progetti di ricerca, è concesso un contributo di 30 milioni di lire per anno, per un massimo di due anni, nel caso di assunzione di dottori di ricerca e di possessori di titolo di formazione post-laurea, conseguito anche all’estero; oppure un contributo di 20 milioni di lire per anno, per un massimo di due anni, nel caso di assunzione di laureati con certificata esperienza nel settore della ricerca. Tali contributi non sono cumulabili con altre agevolazioni previste per le assunzioni.

Programma Parnaso
Il piano d’azione denominato Parnaso è diretto alla definizione ed all’attuazione del Piano Nazionale di Ricerca “Tecnologie per la Tutela e la Valorizzazione del Patrimonio culturale”, previsto per il periodo 1998-2000. L’obiettivo è la realizzazione di progetti tesi a promuovere le attività di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale nazionale, con riferimento a due linee di intervento che riguardano i programmi nazionali di ricerca ed i programmi di ricerca e diffusione territoriale delle innovazioni. Sulla base normativa della L. 46/82, i programmi nazionali di ricerca, di cui sono soggetti beneficiari i consorzi, le imprese e le università, possono essere attuati su tutto il territorio nazionale. Il loro ambito di azione riguarda lo sviluppo della ricerca applicata nel campo della tecnologia dell’informazione inerente i Beni Culturali e, in generale, dell’industria multimediale della cultura; lo sviluppo della ricerca applicata nel campo della diagnosi, del restauro e della conservazione di beni culturali mobili e immobili; lo sviluppo della ricerca applicata nel campo della fruizione e gestione del patrimonio culturale; l’attività di formazione professionale di ricercatori e tecnici di ricerca ad elevata qualificazione da destinare alle imprese.  Tali ambiti di azione si sostanziano in obiettivi e linee di intervento di interesse nazionale: il recupero e la messa a disposizione sulle reti telematiche nazionali del patrimonio culturale; la realizzazione della rete telematica dei musei italiani; la realizzazione di progetti nel campo dell’archeologia; il recupero e la valorizzazione degli archivi storici; la ricerca di nuovi materiali per il restauro. Sulla base normativa della L. 488/92, i programmi di ricerca e diffusione territoriale delle innovazioni devono essere localizzati nelle aree depresse del territorio nazionale, di cui l’Abruzzo fa parte, e devono avere come obiettivo generale la creazione di nuove attività produttive e di nuove possibilità occupazionali. I progetti, basati su attività di ricerca, devono essere in grado di costituire nuovi modelli di intervento sui beni culturali e sul territorio e possono riguardare interventi a carattere strutturale, con la creazione di cantieri-laboratorio, centri di ricerca e laboratori di restauro, oppure programmi di ricerca e sperimentazione a livello locale, oppure attività di formazione.

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