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Città Sant’Angelo. Arriva Ecotank, la speciale tanica per separare l’olio esausto dai cibi

Arriva un nuovo servizio per i cittadini angolani. La possibilità di raccogliere l’olio esausto in appositi contenitori forniti dalla Linda spa. La società che si occupa principalmente della gestione dei servizi pubblici quali la raccolta dei rifiuti, la manutenzione del verde urbano, i servizi cimiteriali e molto altro nel territorio di Città Sant’Angelo. Lo speciale contenitore, chiamato Ecotank, è dotato di un filtro integrato che permette di separare agevolmente l’olio esausto dai residui di cibo. Una volta riempita la tanica, la si potrà portare nelle apposite stazioni di raccolta garantendo il rispetto ambientale.

Il contenitore è fornito gratuitamente dalla Linda spa nella sua sede, in via Lungofino, 85, il località San Martino di Città Sant’Angelo, il martedì e il giovedì dalle 9 alle 12,30 o concordando un’altra data telefonando allo 085.950.179. Mentre le stazioni di raccolta attualmente presenti nel territorio angolano sono sei: nel centro storico, nei pressi del capolinea degli autobus; vicino allo Stadio Comunale di Città Sant’Angelo; in località Fonte Umano, di fronte l’Istituto Fraternità Magistrale; vicino al campo sportivo di Marina di Città Sant’Angelo; nei pressi della piazza del Piano della Cona e a Villa Cipressi.

L’olio che è possibile smaltire in questa maniera è quello di oliva, di girasole, arachidi, soia, ma anche oli per conservare gli alimenti tipo tonno in scatola, verdure sott’olio e tutti gli oli per cucinare i cibi, soprattutto i fritti.

Gettare l’olio vegetale esausto negli scarichi è altamente inquinante in quanto attraverso le tubature arriva nelle fogne e successivamente nei mari, fiumi e laghi. Essendo più leggero galleggia nell’acqua e crea un film oleoso che impedisce il passaggio dell’ossigeno e provoca la morte per asfissia dei pesci e compromette gravemente la vita della vegetazione acquatica. E’ dannoso anche per la terra perché la formazione di un sottile film oleoso tra le particelle di terreno e l’apparato radicale delle piante riduce la capacità di quest’ultime di assimilare i nutrimenti dal terreno. Provoca danno anche alle condutture fognarie perché l’olio esausto una volta arrivato attraverso le fognature nelle vasche di depurazione delle acque crea una patina oleosa che impedisce e compromette il buon funzionamento dell’impianto depurativo. Un litro di olio vegetale svernato nella falda acquifera, stando a una indagine dell’associazione ambientalista Legambiente, rende non potabile fino a un milione di litri d’acqua.

Dalla raccolta degli oli vegetali esausti è oggi possibile creare dei lubrificanti ecologici, distaccanti, altri oli per uso industriale, saponi, e soprattutto carburante ecologico, il biodiesel, che è meno inquinante del gasolio prodotto dal petrolio.

Per avere maggiori informazioni http://lindaspa.eu/raccolta-olio-alimentare-esausto/

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