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Chiodi su dimissioni Sindaco L’Aquila, Cialente chiede elezioni a Maroni

“Non ci ho ancora parlato vorrei farlo prima di commentare con puntualità la vicenda. Da quanto ho appreso, è un problema registrato nella sua maggioranza, quindi bisogna che lui capisca bene se esiste o no.

 

Altrimenti l’accanimento terapeutico non serve agli aquilani”.Lo ha detto il presidente della Giunta regionale e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, in riferimento alle dimissioni del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. Chiodi ha rapporti continui con ex vice commissario per la ricostruzione e sindaco del comune più grande colpito dal sisma. “Ma naturalmente – ha concluso Chiodi – è una valutazione che solo Cialente può fare”.

Elezioni entro il 15 maggio o Commissario

L’ufficializzazione è arrivata stamattina, il sindaco Massimo Cialente ha messo nero su bianco le proprie dimissioni, formalizzate in una lettera consegnata nelle mani del segretario generale del Comune.Ora, il primo cittadino ha venti giorni di tempo per ripensarci, anche se stavolta sembra proprio non tornerà sui suoi passi. Di precedenti, infatti, se ne contano svariati, nei quali il sindaco dell’Aquila ha annunciato le proprie dimissioni senza mai, tuttavia, arrivare ad un atto formale.
Tutto inizia intorno alle 13 di ieri, quando per l’ennesima volta salta la seduta di Consiglio comunale, dove all’appello rispondono in 19, sui venti richiesti per la validità della seduta. “Non ho più una maggioranza e un partito” ha detto (ascolta intervento in aula nel video su www.abruzzo24ore.tv). I problemi legati alla ricostruzione e al buco di 32 milioni di euro di un bilancio eroso dopo due anni di mancati introiti tributari alla base della decisione.
Neanche il documento unitario che il centrosinistra ha diffuso ieri in serata dopo ore di fibrillazione sembra al momento sortire effetti. “Massima solidarietà al sindaco” hanno scritto i gruppi consiliari. La nota prosegue: “Occorre uscire da questa incresciosa situazione con un forte e responsabile cambio di passo, poiché in gioco non è il destino del singolo ma il futuro e la sopravvivenza di un intero Comune”.
Un invito affinché ora mantenga la parola, arriva invece dal centrodestra.
Immediato il contatto del sindaco con il ministero degli Interni, ma appare improbabile che ci siano i tempi per consentire alla città di tornare alle urne il prossimo 15 maggio, data fissata per le amministrative. In questo caso sarebbe nominato dal prefetto un commissario che guiderà il Comune dell’Aquila per un anno, fino alla primavera 2012.
servizio Marco Signori
riprese Alessandro Di Giacomantonio
montaggio Marialura Carducci
(da www.abruzzo24ore.tv)

A Maroni Cialente ha chiesto elezioni a maggio

“Appena finita questa riunione mi faro’ carico di chiamare il Ministro Maroni e invito tutti voi a intervenire sui segretari politici, affinche’ si faccia un decreto perche’ il 15 maggio L’Aquila possa rientrare nella campagna elettorale. Ritengo infatti che un altro anno di commissariamento sarebbe gravissimo”. Con queste parole oggi il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a conclusione di un consiglio comunale in cui era mancato il numero legale, ha annunciato le sue dimissioni (non ancora formalizzate). Nel pomeriggio clima teso alla sede del Comune di Villa Gioia, dove per quasi tre ore è andato avanti un confronto a porte chiuse tra gli esponenti del Pd, dal deputato Lolli ai consiglieri e assessori e il capogruppo Albano.
Alle 18 è stata convocata una riunione dell’intera coalizione di centrosinistra. Servirà, probabilmente, anche a capire se Cialente tornerà sui suoi passi. “Appena finita questa riunione – aveva detto Cialente in Consiglio comunale – mi riuniro’ con il Segretario generale e il Presidente del Consiglio per ratificare le mie dimissioni”. Cosa che, ad ora, ancora non è avvenuta.
Il primo cittadino, infatti, non è in ufficio e raggiunto al telefono ha ritenuto di evitare ogni commento. (da www.abruzzo24ore.tv)

Da Cialente atto di responsabilità, ma L’Aquila diventi questione nazionale

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani.
Le dimissioni del Sindaco Cialente sono un atto di responsabilità e al tempo stesso un monito per la politica. Non si può continuare a trattare la ricostruzione dell’Aquila come una vicenda locale .
Sino a quando L’Aquila non tornerà ad essere una questione di carattere nazionale, continueranno le debolezze istituzionali e le risse partitiche.
Proprio per questo occorre adottare il prima possibile una legge organica per la ricostruzione, che consenta di superare le gestioni emergenziali e riporti ad un governo democratico del territorio.
Il lavoro è già pronto: in Parlamento, infatti, c’è già la proposta di legge dei deputati Radicali, mentre in questi giorni si intensifica la raccolta firme sulla legge di iniziativa popolare presentata dagli aquilani.Nel frattempo, siano date a Cialente le garanzie per poter evitare alla città un ulteriore Commissariamento.

 

 

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