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Chieti. Vola l’export: + 11%

Potenza è la provincia che nel corso del 2016, alla luce dei dati Istat, presenta la maggiore crescita delle vendite all’estero (+58%) associata a un importante impatto positivo alla dinamica dell’export nazionale. Seguono Milano (+3,9%), Frosinone (+35,7%), Trieste (+31,3%), Ascoli Piceno (+26,7%), Chieti (+11,1%), Roma (+5,4%), Padova (+4,2%), Bergamo (+2,1%) e Verona (+2,9%).

Altre province che presentano una dinamica positiva particolarmente sostenuta sono Livorno (+17,0%), Brindisi (+18,0%), Savona (+13,8%) e Rimini (+12,3%).

Al contrario, le province che nel corso del 2016 forniscono un contributo negativo alle esportazioni nazionali sono Torino (-6,2%), Siracusa (-25%), Latina (-19,2%), Varese (-9%) e Cagliari (-11,2%).

I dati

Nel quarto trimestre 2016, secondo i dati Istat, l’export di tutte le ripartizioni regionali risulta in crescita rispetto al trimestre precedente: +5,3% per l’Italia meridionale e insulare, +4,2% per l’Italia centrale, +2,8 per le regioni nord-orientali e +1,6% per quelle nord-occidentali.
Nel 2016 l’aumento dell’export nazionale (+1,2%) riflette l’incremento registrato per le regioni delle aree meridionale (+8,5%), centrale (+2,1%) e nord-orientale (+1,8%) e l’ampio calo dell’area insulare (-15%), mentre l’area nord-occidentale risulta stazionaria. Tra le regioni che forniscono il più ampio contributo positivo alla crescita delle esportazioni nazionali si segnalano: Basilicata (+53,5%), Lombardia (+0,8%), Emilia-Romagna (+1,5%), Friuli-Venezia Giulia (+6,3,%), Veneto (+1,3%), Abruzzo (+9,7%), Marche (+5,6%), Lazio (+3%) e Liguria (+7,7%).
Tra quelle con segno negativo: Sicilia (-17,3%), Piemonte (-3%) e Sardegna (-10,9%).
Nel 2016, l’aumento delle vendite di autoveicoli dalla Basilicata, di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi, da Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Liguria e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dalle Marche contribuisce alla crescita dell’export nazionale per un punto percentuale.

Nello stesso periodo, la diminuzione delle esportazioni di prodotti petroliferi raffinati dalla Sicilia e di autoveicoli dal Piemonte fornisce un contributo negativo per mezzo punto percentuale alle vendite nazionali sui mercati esteri. Le vendite dalla Basilicata e dal Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti e quelle dalla Toscana verso la Svizzera e la Francia forniscono un impulso positivo all’export nazionale, mentre flettono le vendite del Piemonte verso gli Stati Uniti e del Lazio verso il Belgio.
Nel 2016, la positiva performance all’export di Potenza, Milano, Frosinone, Trieste, Ascoli Piceno, Chieti, Roma, Padova, Bergamo e Verona contribuisce positivamente all’export nazionale. Le province che contribuiscono in misura maggiore alla diminuzione delle vendite sui mercati esteri sono Torino, Siracusa, Latina, Varese e Cagliari.

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