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Chieti. Vertenza ACS Atessa, esito incontro tra lavoratori e sindaci

“Il lavoro c’era eccome alla ACS di Atessa, anzi ci sarebbero state altre assunzioni se l’azienda, con la scusa della crisi, non avesse chiuso il nostro stabilimento per portare il lavoro a Cassino”. A parlare e’ Teresa Caporale, ex operaia della ACS di Atessa, licenziata insieme ai suoi 22 colleghi al rientro delle ferie. Questa mattina, nella sala consiliare del comune di Lanciano, lei e alcuni dei suoi colleghi hanno partecipato a un incontro con i sindaci di Lanciano, Atessa, Roccascalegna, Pietraferrazzana, S.Maria Imbaro, Castel Frentano, Perano e Mozzagrogna e le tre sigle sindacali Fim Uilm e Fiom per tentare di sensibilizzare le aziende committenti della ACS Atessa sulla vicenda. “E’ una vertenza atipica perche’ il lavoro c’e’, e’ una situazione paradossale – ha detto il vicesindaco di Lanciano, Pino Valente – chiederemo un incontro a Sevel e Isringhausen (le aziende per cui la ACS produce la schiuma destinata a formare i sedili dei furgoni) perche’ questo puo’ rappresentare un pericoloso precedente per le aziende della Val di Sangro”. Il tavolo che si e’ formato questa mattina in seguito alla mozione approvata dal consiglio comunale di Lanciano su proposta del consigliere comunale Alex Caporale creera’ una delegazione per un incontro con Isri e Sevel. “Se le aziende vengono meno al loro ruolo sociale per un’operazione ragionieristica basata semplicemente su dei conti si apre una falla molto pericolosa in Val di Sangro – ha sottolineato Labbrozzi della Fiom Cgil di Chieti – nel nostro territorio rischia di saltare il sistema indotto per delle scelte di convenienza. La Sevel, che ha sempre preteso dalle aziende dell’indotto la prossimita’ territoriale con il sistema del ‘just in time’, negli ultimi anni ha mollato sul punto permettendo alle aziende di fare magazzino sui prodotti con tutte le conseguenze del caso, non solo sulla qualita’ delle merci, ma soprattutto sulle vite dei lavoratori che si sono trovati la lettera di licenziamento al rientro dalle ferie come quelli della Acs”. Al tavolo per la vertenza ACS Atessa, al momento, non prendono parte le istituzioni provinciali e regionali.

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