Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieChietiChieti, turismo: poca neve e crisi

Chieti, turismo: poca neve e crisi

Ci mancava anche la crisi economica ad aggravare la serie di problemi che da sempre si vive sulla montagna teatina, tanti disagi che rischiano di diventare una valanga in grado di travolgere le attività che a fatica continuano a resistere sul territorio. 
E quest’anno, insieme alla crisi, ci si è messa anche la neve che sulle montagne teatine non si è vista fino al giorno di Natale, quando finalmente ha coperto le piste da sci permettendo l’attivazione degli impianti.Sul versante orientale della Majella non si è sciato che da dopo Natale, con tanto di alberghi semivuoti con qualche eccezione per i giorni a ridosso del 25.Antonio Tavani, che oltre ad essere il vice presidente della Provincia è anche il proprietario dell’albergo ”Il Camerlengo” a Fara San Martino, dichiara di aver registrato una sostanziale tenuta a Natale e una flessione del 50% per il Capodanno. Tavani si spiega il fenomeno in base al fatto che le tariffe alberghiere per il Capodanno sono più alte rispetto a quelle natalizie.

Per Tavani si sta instaurando ”una sorta di paura psicologica nello spendere che è molto pericolosa per le sorti del Paese”.

Spostandoci a Passolanciano, Giancarlo Ferrara, proprietario dell’albergo ”Mammarossa”, parla di prenotazioni ridottissime fino a Capodanno, giorno di Natale escluso. ”Per i festeggiamenti del 31 – dice l’albergatore – la situazione è migliorata ma non è ancora arrivata la clientela da fuori regione che ha iniziato a farsi sentire solo per il fine settimana della Befana”.

Anche nel vicino albergo della ”Majelletta” si respira la stessa aria. Guido D’Alessandro, il proprietario, parla di un albergo riempito per meno della metà sotto Natale, nonostante i prezzi abbassati. La struttura è rimasta semivuota fino al capodanno quando è risultata quasi al completo ma, cosa mai successa, con prenotazioni di una notte o al massimo due, a fronte delle intere settimane del passato.

”Per fortuna sta andando meglio per il week end della Befana – dice D’Alessandro – le entrate delle due settimane tra Natale, Capodanno e la Befana rappresentano la metà del reddito dell’intera stagione invernale, ma quest’anno i 15 giorni di guadagno si sono ridotti a cinque o sei al massimo”.

Su questa situazione però non incide solo la crisi economica.

”Da troppo tempo – sottolinea l’albergatore – stiamo attendendo il collegamento tra i bacini sciistici di Passolanciano della Majelletta, una maggiore attenzione alla stazione sciistica da parte dei Comuni, soprattutto quello di Pretoro, in termini di pulizia e di mantenimento del territorio in uno stato decoroso, e soprattutto l’innevamento artificiale”.

Fonte: abruzzoweb

Print Friendly, PDF & Email