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Chieti. Thales: il sindaco scrive a Renzi. ‘Il Governo intervenga al Mise’

Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio ha inviato al Presidente del Consiglio Matteo Renzi una lettera sulla vertenza Thales, invitandolo all’azione.

“A causa delle scelte operate dalla proprietà del Gruppo, però, è in corso lo smantellamento della sede teatina dell’azienda, il cui management, conseguentemente il potere decisionale, è stato trasferito presso la struttura di Sesto Fiorentino.” si legge nella missiva del primo cittadino.”
“Su questo argomento, lo scorso 28 agosto il Consiglio Comunale di Chieti si è riunito in seduta straordinaria per dibattere pubblicamente di quello che, sin da allora, appariva come una nefasta possibilità. Al dibattito presero parte, tra gli altri, le RSU dell’azienda e il Vice Presidente della Regione Abruzzo, on. Giovanni Lolli, tutti impegnati, sinergicamente, per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Chieti.
A distanza di sette mesi, però, quell’impegno e quell’attenzione per il territorio messi in campo da noi tutti, sembrano non essere sufficienti. Anche il tavolo aperto presso il Mise a Roma, non ha prodotto i risultati sperati.
Le scelte che la proprietà della Thales continua a portar avanti, non hanno tenuto conto delle istanze provenienti dai diversi attori della nostra comunità regionale.
Per tutto quanto sopra esposto, mi rivolgo a Lei, che in questi ultimi mesi in particolare, sta ponendo l’accento sulle eccellenze industriali della nostro Paese visitandole e facendole conoscere a tutti, quali esempi concreti di un’Italia che ha imboccato la strada della ripresa.
Sono consapevole degli enormi temi di cui oggi Lei deve occuparsi: la sicurezza nazionale ed internazionale, la tenuta di una comunità, quella Europea, in profonda crisi ed alle prese con una folta schiera di detrattori, il completamento della riforma dell’impalcatura istituzionale del Paese.
Conscio di ciò, Le chiedo, nei modi e nelle sedi che riterrà opportuni, di intraprendere tutte le iniziative necessarie perché la Thales Italia continui a produrre a Chieti, preservando i livelli occupazionali che sino ad oggi ha garantito.
Un primo importante segnale potrebbe darLo facendo intervenire un autorevole esponente del Governo al Mise ove le parti sono convocate per il prossimo 11 aprile. Il Suo impegno preso innanzi i rappresentanti dei lavoratori e le istituzioni locali in occasione della ricordata Sua visita a Chieti e la indubbia strategicità dell’attività svolte nel sito teatino, sono certo potranno portare positive novità.”

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