Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieChietiChieti: tempi lunghi per la cassa integrazione

Chieti: tempi lunghi per la cassa integrazione

La FIOM-CGIL, denuncia, in una nota a firma del Seg. Prov. Davide Labbrozzi  , “una situazione insostenibile per quanto concerne la  gestione delle procedure di cassa integrazione nella Provincia di Chieti. E’ inconcepibile che i lavoratori e le aziende debbano attendere mesi per vedersi approvata la cassa integrazione; va inoltre aggiunta la condizione ancor più drammatica di quei lavoratori che attendono il pagamento diretto dell’indennità, richiesto  a causa della condizione di insolvenza delle aziende alle quali appartengono.”
“La Fiom riconosce le difficoltà del momento, solidarietà viene espressa ai dipendenti dell’INPS per l’enorme sacrificio che svolgono in questa fase particolarmente intensa, ma non è più possibile  accettare che il sistema continui ad essere costretto a vivere condizioni di vera agonia.”
“Da mesi si attende (precisamente  da giugno) che i lavoratori della FAST vengano liquidati da un sistema che rimpalla le responsabilità tra Azienda ed INPS, tutto  senza che qualcuno si preoccupi di comprendere il disagio che regna. Bisognerebbe capire che i lavoratori non possono essere lasciati senza reddito per mesi interi; questo significa generare situazioni di reale sofferenza ed a condizionare negativamente il sistema sociale.”
“Non è più possibile elemosinare il completamento di procedure che andrebbero svolte in tempi rapidi come è ormai insostenibile mantenere migliaia di lavoratori appesi ad un filo, in attesa che la macchina burocratica faccia il suo corso e riconosca alle tante famiglie ciò che è di loro diritto.”
Le normali approvazioni avvengono dopo quattro mesi con decine di aziende nella Provincia di Chieti che non anticipano le indennità per libera scelta; e poi, il pagamento diretto è  divenuto il rebus delle nostre giornate sindacali trasformando il ruolo delle Organizzazioni in una sorta di leva che quotidianamente prova a rompere gli schemi della macchina burocratica.
Nei prossimi giorni, adeguate iniziative di lotta saranno messe in campo dalla Fiom al fine di restituire alle tante famiglie un briciolo di dignità. “Un uomo senza stipendio non è un uomo libero”.

Print Friendly, PDF & Email