Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieChietiChieti, spese dei comuni: sindaco contro il Sole24ore

Chieti, spese dei comuni: sindaco contro il Sole24ore

Con non poco stupore e preoccupazione, anche in ragione della serietà del giornale che le proponeva, ho letto le tabelle pubblicate oggi sui Sole 24 Ore a corredo dell’articolo del dott. Trovati dal titolo “La roulette delle spese dei Comuni. In quella riguardante le spese per “Cancellerìa, Materiale Informatico e di Consumo”, il comune di Chieti risulta essere quello più “spendaccione” con 14.971,00 euro di costo ogni 100 abitanti. Conseguentemente, la spesa annua per “Cancelleria, Materiale Informatico e di Consumo” ammonterebbe per il 2011 ad € 8.032.091,21 (in realtà le spese dell’intervento 2 sono €
8.484.390,00).
Per vero, analizzando i dati forniti dal Ministero dell’Economia relativi al monitoraggio degli andamenti di cassa degli enti locali, approfondimento che evidentemente il giornalista non ha potuto
fare, si scopre che, in realtà, “l’intervento 2 della spesa di Bilancio 2011” del mio Comune recante “Acquisto di beni di consumo e/o di materie prime”, contiene al suo interno spese che nulla hanno a che fare con quelle di “Cancelleria, Materiale Informatico e di Consumo” esaminate dal Sole. Infatti, in detto capitolo il bilancio del comune di Chieti contiene, tra gli altri, in via esemplificativa, anche i costi per la fornitura idrica e per l’acquisto di beni connessi al servizio idrico integrato, nonché le spese per l’acquisto di derrate alimentari per gli asili nido. Tali spese, a differenza di altri comuni, sono iscritte in detto intervento in ragione del fatto che tali servizi sono direttamente gestiti dal comune. Pertanto, la comparazione per capitoli di spesa proposta dal Sole, fondata sui dati forniti dal Ministero, non risulta attendibile in quanto non vengono messi a confronto dati omogenei di spesa. Nel caso di specie, sul rinominato “Intervento 2 delle spese di bilancio”‘, non tutti i comuni riportano le spese per servizi quali fornitura idrica ed asili cosicché, inevitabilmente, la spesa del comune di Chieti risulta essere più alta degli altri.Orbene, nel caso de quo, se si detrae dagli 8.484.390,00 di euro -(spesa complessiva su intervento 2 del bilancio 2011 sotto la specifica “Acquisto di Beni di Consumo e/o materie prime”)- la solo spesa per la fornitura idrica, pari ad € 7.621.205,65, aderendo al calcolo propostodal Sole, i costi per “Cancelleria, Materiale Informatico e di Consumò” del mio comune scendono da 14.971,00 euro, ad € 1.608,89.
Ebbene, se il calcolo del Ministero avesse tenuto conto di quanto sopra, Chieti si sarebbe
posizionata non al 1° posto della (negativa) graduatoria riguardante le spese per “Cancelleria,
Materiale Informatico e di Consumò”, ma al (più dignitoso) 23° posto (salvo verificare altre spese
che non appartengono al capitolo e che, se detratte, potrebbero ulteriormente far migliorare la
posizione del mio comune).Rebus sic stantibus, chiedo al Sig. Ministro di voler verificare i codici SIOPE, recte, verificare le voci di spesa, così da evitare che su presupposti erroneamente formatisi si effettuino ulteriori (quanto ingiusti) tagli alle risorse degli enti locali.
AI Sig. Direttore del Sole 24 Ore ed al Dott. Trovati, verificati, se vorranno, i dati da me evidenziati, di provvedere a rettificare la notizia apparsa oggi correggendo la graduatoria offerta
oggi ai lettori e collocando Chieti nella posizione che le spetta.
Ai Sigg.ri Senatori, anche nei loro ruolo di consiglieri del mio comune, chiedo di vigilare affinchè il palese errore commesso dal Ministero nel valutare i dati SIOPE non procuri danni al
comune di Chieti attraverso tagli ingiustificati.

Print Friendly, PDF & Email