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Chieti, Sevel: Fiom, “attacco a libertà lavoratori”

La Fiom Cgil di Chieti ha chiesto, in una lettera aperta indirizzata ai sindaci del comprensorio, un intervento istituzionale nei confronti della Sevel spa, in cui, “è in atto” si legge nella nota “un attacco grave alla democrazia partecipativa che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori. La FIOM CGIL dal 1′ gennaio 2012 è priva di una propria rappresentanza sindacale di fabbrica, non ha alcuna agibilità sindacale ed i suoi ottocento iscritti, le quattordici RSA ed i centoquaranta dirigenti sindacali vivono una vera clandestinità all’interno dello stabilimento.”.
“La FIOM CGIL di Chieti”, prosegue la lettera, firmata dal segretario Marco Di Rocco, “ha presentato ricorso legale al Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Lanciano ed è in attesa del pronunciamento del Giudice. Le altre Organizzazoni sindacali, d’accordo con la Fiat, tentano oggi di escludere la FIOM dalla tornata elettorale del 18 e 19 aprile, appuntamento deciso unilateralmente per eleggere la nuova RSA di stabilimento”. Un comportamento, sottolinea Di Rocco, che rappresenta un vero attacco alle libertà delle lavoratrici e dei lavoratori, tanto più nella grande fabbrica capofila del progetto “campus Tecnologico”, per il quale presto arriveranno i primi 30 milioni di euro. L’appello di conclude con l’invito alla mobilitazione di lunedì 16 alle ore 13, davanti ai cancelli dello stabilimento Sevel: al sit in parteciperà anche Maurizio Landini.

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