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Chieti, Sevel: Chiodi sblocchi fondi per Campus

“Il segretario Pd: Chiodi convochi le parti, vada in Val di Sangro e sblocchi i fondi per il Campus. Oggi azienda, indotto e lavoratori lasciati soli: così rischia di saltare tutto.

 

Sul futuro di Sevel l’assenza di Chiodi e del governo regionale è semplicemente disarmante”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci.
Il segretario regionale del Pd spiega anche che “la sopravvivenza economica di migliaia di famiglie e dell’intero sistema industriale abruzzese passa per la Val di Sangro, ma Chiodi non ha trovato il tempo per andarci una sola volta in oltre due anni di mandato. Chiodi e il suo governo – sottolinea Paolucci – non hanno capito che si sta decidendo sul futuro dell’intera regione. Senza la Val di Sangro non esiste un Abruzzo industriale, non esiste sviluppo: esiste solo l’emigrazione. Ma questo centrodestra preferisce dedicare intere settimane ai dibattiti sugli equilibri interni alla maggioranza. E senza un riferimento istituzionale forte il rischio che la Val di Sangro si ritrovi nel mezzo di una tempesta è dietro l’angolo, mandando in fumo decenni di relazioni sindacali positive. Paolucci ricorda quale è stato il modello Val di Sangro: Un’azienda che vuole investire, un movimento sindacale con la testa sulle spalle, un indotto in grado di innovare. E una presenza istituzionale autorevole in grado di trovare sempre l’intesa fra le partì.
“Grazie anche a questo mix positivo fra il 2004 e il 2006 la Sevel ha investito 1,9 miliardi di euro – continua – ha inviato ingegneri del prestigioso Centro Ricerche Fiat per favorire l’innovazione nell’indotto perché raggiungesse livelli adeguati di competitività, ha garantito livelli occupazionali crescenti. Lo stesso progetto del Campus dell’Automotive nasce su questo terreno di convergenza di imprese, sindacati e istituzioni. Oggi questo rischia di sfasciarsi anche per la latitanza di Chiodi e del suo governo regionale, oltre che per un nuovo radicalismo di una parte del sindacato che pure ha avuto una parte fondamentale e costruttiva, negli anni, nella definizione del modello-Val di Sangro. E’ il momento che tutti si rimbocchino le maniche affinché si scongiurino possibili delocalizzazioni dagli effetti tremendi e di difficilissimo recupero. Il sindacato, soprattutto la Fiom, recuperi il protagonismo di una lunghissima stagione di sviluppo e trasformazione di una fondamentale area dell’Abruzzo. Il presidente Chiodi venga in Val di Sangro. Convochi subito, allo stesso tavolo, la Sevel, le aziende dell’indotto e i sindacati. Sblocchi i 40 milioni di euro di fondi Fas che ha annunciato di voler investire sul Campus. Inizi insomma a fare il presidente della Regione, senza trovare scuse”.

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