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Chieti, sanità: Cisl denuncia “situazione esplosiva “

La CISL FP denuncia una situazione diventata incontrollabile all’ASL Lanciano-Vasto-Chieti nella definizione del piano organizzativo del personale infermieristico e strumentista di sala operatoria, definendola  quasi “esplosiva”, giacché addirittura si paventa e si minacciano sospensioni di attività operatorie e blocco degli interventi specie in un settore tanto delicato com’è la cardio-chirurgia del Policlinico di Chieti.
Ci si chiede come mai finora a questa “situazione d’emergenza” non ha succitato,  in precedenza,  attenzione da parte dei vari dirigenti Aziendali (Responsabili del SAPS in primis).
Ci si chiede come mai in un’Azienda così grande non si è percepito l’insorgenza di una problematica tanto delicata  e soprattutto perché  nessun Responsabile,  al suo interno,  abbia pensato a prevenirla!
Nella Sanità da anni si sbandiera lo slogan che però spesso resta solo sulla carta: Prevenire è meglio che curare!
Forse sono mancate chiarezza, informazione e pianificazione.
Sembra che la questione riguardi solo le sale operatorie del  P.O. di Chieti.
E poi è stata sollevata la valutazione dal punto di vista economico. È impensabile che fatica e turni stressanti siano barattabili con quattro denari. Un’eventuale ed ipotetica rivendicazione economica  deve riguardare  tutto il personale dell’Azienda perché sono tanti gli operatori che svolgono turni con disagi simili al personale assegnato al settore cardio-chirurgico.
La CISL FP, già nel 2011, aveva denunciato una situazione disagevole per il personale delle Cucine del P.O. di Atessa per turni faticosi. Nella stessa missiva si chiedeva un incontro urgente a cui non è seguito neppure un cenno di riscontro!!!!!!!!!! Al personale è giunta l’ennesima nota sull’orario di lavoro delle sale operatorie di Lanciano e Atessa, dove per la terza volta in cinque mesi, viene cambiato l’orario “dalla sera alla mattina” senza preoccuparsi minimamente dell’organizzazione, della turnistica già predisposta, della verifica dei sistemi di rilevazione presenze e quant’altro.
“E che dire sul nuovo Regolamento sull’Orario di Lavoro del Personale del Comparto? Già da prima della sua applicazione avevamo rimarcato a più riprese, incompletezze e criticità non ancora affrontate e tantomeno risolte a distanza di 4 mesi dall’adozione. La CISL FP avevamo sollecitato l’Amministrazione a convocarci nuovamente sulla materia per rivisitarla e migliorarla in più punti (nella missiva si proponevano alcune soluzioni a cui non è seguita alcun riscontro!!!!!!!!!!!!!), – dichiara il Segretario Gabriele Martelli”.
In una nota successiva la CISL FP lamentava:  l’introduzione del regolamento per l’orario di lavoro e gestione delle assenze con un preavviso di pochissimi giorni; il mancato confronto con la R.S.U. e le OO.SS. per i Servizi di emergenza, 118 e Sale Operatorie. Anche in questa nota la CISL FP chiedeva un incontro urgente a cui, per l’ennesima volta, l’Azienda non ha dato alcun cenno di riscontro!!!!!!
Con i primi dati disponibili del mese di gennaio e con i relativi tabulati orari si sarebbe proceduto a verificarli entro la metà del mese di febbraio. Questo per dare la possibilità ai dipendenti (soprattutto del ruolo sanitario) di poter recuperare eventuali debiti orari maturati e magari dovuti semplicemente alla rotazione degli specifici turni di servizio. Sempre perchè trascorso un trimestre dove il dipendente non era a posto con il suo debito orario, il suddetto regolamento prevede sanzioni di diverso tipo fino alla decurtazione in busta paga. E come si coniuga tutto questo con i dipendenti del P.O. di Vasto che hanno ricevuto i tabulati orari dei mesi di gennaio,febbraio e marzo a partire da Pasqua in poi (quindi ben oltre il trimestre) subendo penalizzazioni di ogni sorta e già applicate prima di poterne prendere semplicemente visione? Più “fortunati” i dipendenti del P.O. di Lanciano che neanche possono accorgersi delle penalizzazioni sugli orari di servizio perchè il loro Ufficio Rilevazioni Presenze non ancora consegna neanche un tabulato? Attualmente  in servizio nell’ufficio dedicato (rilevazione presenze) è stato assegnato da poco tempo (pare 1° gennaio 2012) a tale compito e senza neppure un periodo di affiancamento; Probabilmente, nonostante l’impegno di detto personale, il “modus operandi” non è confacente alle difficoltà operative che si presentano per una struttura di alcune centinaia di addetti!
La CISL FP  ricorda che il regolamento ORARIO nelle norme finali prevede una revisione dopo i sei mesi di applicazione. Si chiede fin d’ora un incontro per tale problematica. La CISL FP, unitamente alle altre OO.SS. ed alla R.S.U. ha sempre cercato un confronto costruttivo sulle problematiche che investono l’Azienda, i servizi all’utenza e  gli operatori sanitari.
Ad oggi si prende atto che al vertice aziendale  non interessa avere relazioni sindacali. Tale osservazione lo si desume perché la Direzione Aziendale:
1)     ignora le numerose note della CISL FP e probabilmente anche delle altre sigle sindacali (l’unico riscontro pervenuta dall’Azienda riguarda la formazione ed i master); la  CISL FP si riserva su questa specifica problematica  di avanzare ulteriori osservazioni;
2)    non ancora conclude la contrattazione aziendale di comparto per l’anno 2010;
3)    non ancora inizia la contrattazione aziendale per l’anno 2011 e … naturalmente neppure per l’anno 2012.
In tempi di ristrettezze economiche e con il CCNL bloccato per tre anni…… ci si chiede se la Direzione Aziendale tenga in debita considerazione tutto il personale del comparto che ogni giorno con abnegazione e professionalità presta servizio in condizioni disagiate (pochissimo personale, aumento di utenza dovuti alla chiusura di alcuni presidi ospedalieri)   sopperendo quindi alle carenze con doppi turni, rinunciando a riposi e non usufruendo  di tutti i giorni di ferie maturate nell’anno.

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