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Chieti, Provincia: “arrestare il consumo del suolo agricolo”

Arrestare il consumo del suolo agricolo, che nel nostro Paese negli ultimi 40 anni si è ridotto da 18 a 13 milioni di ettari, e aiutare i Comuni ad affrancarsi dalla “schiavitù del mattone”, ma senza privarli di risorse preziose come quelle che derivano dagli oneri di urbanizzazione: è il senso di una proposta dell’Associazione Città del Vino, fatta propria dal Consiglio provinciale di Chieti su iniziativa del consigliere Fabrizio Montepara, vice presidente delle Città del Vino e presidente nazionale di Anci Res Tipica. L’ordine del giorno adottato dall’assemblea intende migliorare il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo.

«La normativa urbanistica presentata dal Ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, è un grande passo avanti perché per la prima volta regola le città partendo dalle esigenze della campagna – spiega Montepara -. Ma può essere reso più incisivo e, se non sarà cambiato, taglierà ancora risorse alla spesa corrente dei Comuni. Vincolare gli oneri urbanistici al solo finanziamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria è una norma corretta ed efficace, ma con quali risorse saranno sostituiti?».

Secondo le Città del Vino c’è bisogno di assicurare ai Comuni entrate certe e sufficienti per la gestione e la tutela del territorio. Anche se quella degli oneri di urbanizzazione non è l’unica questione da rivedere nel disegno di legge da decenni ai Comuni si addossano nuove funzioni e si sottraggono risorse, mettendo in sofferenza proprio il livello amministrativo più vicino al cittadino. Per Montepara «ci vuole una riforma della finanza locale che assicuri ai Comuni entrate certe e sufficienti. Riforma di cui deve far parte, ad esempio, una revisione del “patto di stabilità”, che nella crisi attuale è un ulteriore fattore recessivo e non distingue tra enti più o meno virtuosi».

L’ordine del giorno proposto da Montepara impegna, tra l’altro, il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, a condividere tale impegno con le altre Province nella sua veste di presidente dell’Unione province abruzzesi e di vice presidente nazionale dell’Unione province italiane.

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