Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieChietiChieti-Pescara. Confindustria su Ombrina mare: “Da associazioni ambientaliste solo presunzione e arroganza”

Chieti-Pescara. Confindustria su Ombrina mare: “Da associazioni ambientaliste solo presunzione e arroganza”

Le argomentazioni proposte dal coacervo delle associazioni ambientaliste contro l’industria estrattiva si commentano da sole per la scarsità di contenuto e la debolezza delle fonti.
Se vogliono ancora contrapporsi a:
•  quanto già esaminato con dovuto dettaglio  dalla commissione nazionale VIA-VAS, composta da decine di esperti di livello nazionale ed internazionale (circa 50) , che dal 2010 hanno esaminato per ben tre volte con attenzione il progetto ed espresso sempre parere positivo,
•  alle numerose osservazioni, su ciascuna osservazione,
•  alle puntuali controdeduzioni effettuate dall’azienda sulle osservazioni ricevute durante il procedimento VIA,
lo facciano con argomenti e competenze più specifiche, senza ricorrere ad affermazioni che sfiorano il penale.

La realtà è che la commissione VIA-VAS e la sottocommissione AIA hanno espresso parere tecnico positivo con prescrizioni alla compatibilità ambientale del progetto e lo hanno approvato. 

Rispettiamo le migliaia di cittadini abruzzesi e non che civilmente hanno manifestato a Lanciano un’ opinione spesso però formatasi su una costante e pervasiva disinformazione, questa sì scientificamente condotta dagli ambientalisti e da fonti loro compiacenti. Su questa manifestazione  ci sarebbe molto da dire anche sul numero dei presenti mediaticamente sovrastimato,  moltiplicando strumentalmente da poche migliaia (stime reali) fino a 60.000 i partecipanti a seconda  della convenienza e della fonte. – Se comunque i manifestanti meritano rispetto, non possiamo fare altrettanto con le posizioni ideologiche di chi non avendo altri argomenti passa all’insulto, alla mistificazione dei dati, alla denigrazione costante e chirurgica di chiunque la pensa in maniera diversa, come il sindaco di Pianella cui va la nostra solidarietà.

Come dovrebbero esprimersi oggi le migliaia di lavoratori italiani e le centinaia di aziende che – a cominciare da quella titolare del progetto- lavorano con onestà e sacrificio in questo settore, sentendosi criminalizzati per chissà quali disastri mai compiuti e che mai si sono verificati in Abruzzo e che al pari di tutti e con la stessa forza tengono alla salute propria e dei loro figli, al proprio ambiente ed al futuro della nostra Regione?

Siamo certi che esiste una maggioranza silenziosa che, pur non scendendo in piazza, ha un’opinione ben diversa rispetto al no a tutto e a prescindere,  ormai diventato il mantra del peggior ambientalismo di retroguardia che in Abruzzo si esprime al massimo livello.

Ben venga continuare il confronto scientifico ma che si svolga su basi serie, documentate, a cui le imprese certo non si sottraggono;  primi a richiamare il rispetto delle regole, e la piena applicazione delle stringenti siamo i norme nazionali ed europee sulla sicurezza degli impianti offshore e sulla completa salvaguardia dell’ambiente.
Ma altrettanto rispetto chiediamo e pretendiamo verso le aziende, i lavoratori, i professionisti, gli organismi tecnici, amministrativi e di controllo che scrupolosamente e con il massimo impegno fanno sì che la nostra industria estrattiva sia all’avanguardia internazionale per qualità e professionalità.

CONFINDUSTRIA CHIETI PESCARA

Print Friendly, PDF & Email