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Chieti-Pescara. Camere di Commercio, avanti con la fusione. Coldiretti: “Mancata fusione sarebbe un danno incalcolabile per le imprese”

“Mercoledì 16 settembre si è tenuto il consiglio della Camera di Commercio di Chieti per deliberare in merito alla richiesta di sospensione della delibera di fusione tra le Camera di Commercio di Chieti e di Pescara chiesta da alcuni consiglieri camerali. La mozione  della minoranza è stata rigettata in quanto non aveva i numeri necessari per passare (maggioranza qualificata di 19 voti, molto distante dai 13 ottenuti).” Così il presidente della CCIAA di Chieti, Roberto Di Vincenzo.
“Nel corso della riunione si è inoltre portato a conoscenza del Consiglio Camerale lo schema del decreto di fusione tra le due Camere di Commercio, comunicato all’Ente alla vigilia della riunione del predetto consiglio, che il Ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto dopo aver acquisito i pareri favorevoli di tutte le istituzioni coinvolte e che verrà approvato nella prossima seduta del 24 settembre.
Nel Decreto, il ministero rigetta esplicitamente le istanze poste dalla minoranza perché ”…non hanno un diretto rilievo sul procedimento in questione e sulla legittimità ed opportunità della decisione di accorpamento….”.

Ieri la Camera di Commercio di Chieti, per scelta, non ha emanato alcun comunicato stampa perché ha ritenuto inutile sottolineare la sconfitta della minoranza e quindi la conferma di una decisione precedentemente già presa. Diventa oggi indispensabile intervenire a seguito delle notizie fuorvianti uscite sulla stampa che non danno conto del risultato delle votazioni.

Ora, chiusa questa fase, è il momento di concentrarsi nuovamente tutti assieme per promuovere gli interessi della provincia di Chieti nel tavolo paritetico tra le due Camere di Commercio e dare protagonismo ai nostri progetti anche attraverso l’innegabile ritorno positivo che ci sarà attraverso la fusione: sede a Chieti della nuova Camera, economie di scala, integrazione di programmi ed azioni su due territori che già da anni ragionano in ottica di insieme, maggiore capacità di essere presenti sui tavoli di decisione. E’ su questi temi che occorre muoversi. Il recente incontro con la Provincia di Chieti, gli amministratori della Costa dei Trabocchi e i portatori di interesse, le DMC, il GAC e la Regione Abruzzo è il segno del ruolo determinante che l’Ente camerale teatino può avere nei processi di sviluppo territoriale a servizio e a supporto delle imprese. Su questo tema, così come per il progetto per Chieti, proporrò al Consiglio  camerale degli investimenti importanti sia da un punto di vista progettuale che finanziario: il contributo di tutti i consiglieri è determinante perché è una partita che va giocata assieme con una visione strategica di area vasta e di partenariato diffuso e con tempi ed obiettivi precisi.
Ulteriori polemiche sono unicamente dannose al nostro territorio. 
“La nostra posizione è una posizione coerente con le scelte finora attuate. Siamo stati sempre decisi e determinati, esprimendoci a favore della fusione delle camere di commercio che resta per noi obiettivo prioritario e propedeutico ad uno nuovo sviluppo dell’economia, del territorio e delle imprese che in esso operano”. Coldiretti Chieti, in riferimento all’ultimo consiglio della Camera di commercio in cui è stata presentata la richiesta di sospensione del procedimento di fusione tra gli enti camerali di Chieti e Pescara, torna a ribadire la propria posizione contraria a qualunque rallentamento del processo e precisa, a scanso di equivoci, che “il danno che si avrebbe per la mancata fusione sarebbe un danno incalcolabile che ricadrebbe sulle spalle delle imprese”. Pertanto, la posizione espressa nell’ultimo consiglio da Coldiretti “risponde semplicemente ad un atto di coerenza, in perfetta continuità con quanto affermato finora, al di là di logiche ed interessi che non appartengono e non apparterranno mai alla storia della nostra associazione”.

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