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Chieti. No Ombrina Mare: presentata risoluzione urgente in Regione. “Accelerare i tempi per fermare le trivellazioni”

È stata presentata questa mattina una risoluzione urgente, a firma dell’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca, su ‘Ombrina mare’.

La risoluzione, in sostanza, impegna il Presidente della giunta regionale e del consiglio, a sottoporre entro tempi strettissimi al Consiglio regionale il quesito referendario per l’abrogazione delle disposizioni dell’art. 35, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (‘Decreto sviluppo’), come convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134. Ove approvata, la relativa deliberazione potrà essere comunicata ai consigli regionali di tutte le altre regioni con l’invito ad adottare uguale provvedimento (art. 10, Legge n. 352/1970).

“Già da tempo – ha dichiarato l’assessore Mazzocca – ci siamo fatti promotori di sostenere la proposta avanzata dai coordinamenti ‘No triv’ e ‘A sud’ per il referendum abrogativo, e con questa risoluzione chiediamo di accelerare i tempi sia al Presidente Luciano D’Alfonso che al Presidente del consiglio Giuseppe Di Pangrazio. È compito nostro attivare e accelerare tutti gli strumenti utili per fermare le trivellazioni. Naturalmente la battaglia la stiamo conducendo insieme alle altre regioni”.

Mazzocca ha tenuto poi a sottolineare il lavoro svolto fin qui.

“In questo anno di governo regionale – ha aggiunto – il mio lavoro sostenuto ovviamente anche dal resto della maggioranza, ha prodotto impegni concreti contro la petrolizzazione, e a tal proposito voglio ricordare che abbiamo attivato il ricorso alla Corte Costituzionale contro gli articoli 37 e 38 del decreto Sblocca Italia; come pure abbiamo avviato i ricorsi al Tar Lazio, sia contro il decreto di compatibilità ambientale per Ombrina rilasciato dai ministeri dell’Ambiente e dei beni culturali che contro il decreto ministeriale che autorizza la società Spectrum geo per il progetto di ricerca di idrocarburi che prevede l’uso dell’air-gun. Questo a dimostrazione che stiamo lavorando in modo concreto per uno sviluppo sostenibile dell’Abruzzo e, al tempo stesso, per impedire la deriva petrolifera del nostro territorio”.

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