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Chieti, mobilità: ok da Legambiente

 

Fra i capoluoghi di provincia fino ad 80.000 abitanti, Chieti è al 23esimo posto nel censimento 2010 sull’ecosistema urbano realizzato da Legambiente e Ambiente Italia. La città l’anno scorso era 58esima,

si conferma al primo posto in Abruzzo e tra le migliori nell’Italia centrale. I dati, illustrati oggi evidenziano punti di forza e di debolezza dell’ecosistema urbano sui quali agire con immediatezza. Tra i punti di forza: mobilità urbana e mobilità sostenibile; consumi elettrici domestici e ricorso a energie alternative. Tra i punti di debolezza: il monitoraggio della qualità dell’aria, dell’ozono presente in atmosfera, i consumi e le perdite idriche, la bassa percentuale di raccolta differenziata. Il giudizio sull’Eco-management locale vede Chieti al quinto posto nel suo raggruppamento e tra le prime dieci città in valore assoluto. Il Comune, infatti, è dotato al suo interno di un Sistema di Gestione Ambientale che si avvale del lavoro di un gruppo di dirigenti, funzionari e consulenti. Per il prossimo anno sono attesi notevoli miglioramenti dovuti alle azioni già in corso, quali la raccolta differenziata, che dal 30 è salita al 55%, il monitoraggio dell’aria e dell’ozono, l’indagine scientifica effettuata in collaborazione con l’Arta, l’abbassamento delle perdite idriche grazie ai lavori pubblici che si stanno effettuando in diverse zone della città«. Il sindaco Umberto Di Primio, ha detto: »I risultati che stiamo raggiungendo sotto il profilo del management ecologico sono alcuni dei punti su cui abbiamo scommesso all’inizio del nostro mandato e sui quali abbiamo ritenuto di dover fare investimenti piuttosto che tagli. Ritengo, infatti, che la qualità dell’ambiente in cui viviamo sia un elemento fondamentale soprattutto se rapportato all’ambito sociale perchè è chiaro che un ambiente che non rispetta i livelli di qualitàdetermina anche una serie di patologie per la popolazione che ricadono poi come costo sociale. I dati da noi raggiunti sono importanti ma non sono un punto di arrivo bensì uno strumento di lavoro. Essi, infatti, sono da considerare utili in relazione al lavoro che stiamo svolgendo per la nostra città e come obiettivi da porsi per i prossimi anni«.

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