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Chieti, la FIOM CGIL contro l’accordo separato

Il Segretario Generale Fiom Cgil di Chieti, Mario Codagnone, si chiera apertamente contro l’accordo separato dei metalmeccanici firmato dalle altre organizzazioni sindacali. Un accordo, afferma Codagnone, firmato “senza coinvolgere i lavoratori e che conviene solo alle imprese. La nuova intesa contiene solo i contenuti voluti da Federmeccanica. Gli aumenti previsti, 130 euro lordi per il quinto livello, in tre rate, l’ultima nel 2015, non tutelano il potere d’acquisto dei salari, l’erogazione e le quantità dichiarate non sono garantite nel triennio di vigenza contrattuale. Quello che è sicuro è il raddoppio dello straordinario obbligatorio e l’aumento delle ore di flessibilità. Il ruolo contrattuale della RSU in azienda viene cancellato sui temi dell’orario di lavoro e su altre tematiche. Le lavoratrici e i lavoratori non avranno più la garanzia del pagamento dei primi tre giorni di malattia. Fim, Uilm e Fismic pensano di liquidare il Contratto nazionale senza passare attraverso il voto dei lavoratori. Questo è una vergogna! La Fiom Cgil è impegnata nelle iniziative di mobilitazione per riconquistare un Contratto vero, considera illegittimo l’accordo separato perché è l’esito di una trattativa che ha escluso il sindacato più rappresentativo. E’ un attacco alla democrazia. Le lavoratrici e i lavoratori devono poter decidere sul proprio contratto e sulle proprie condizioni di lavoro.

Intanto continua il nostro impegno e la nostra iniziativa sindacale sui temi del lavoro da salvaguardare e di nuovo lavoro che tutte le strutture pubbliche e private si devono impegnare a creare. Bisogna colpire gli speculatori, gli evasori, le illegalità e non il reddito dei lavoratori, dei precari senza reddito e i pensionati più poveri.
Come Fiom Cgil siamo impegnati nella gestione di tante vertenze di realtà produttive in crisi della provincia di Chieti. Il 2013 si preannuncia essere più drammatico sul piano del lavoro e dell’occupazione. Servono investimenti pubblici e privati per rilanciare l’occupazione. Tutte le Istituzioni e le Imprese devono produrre azioni concrete per creare lavoro ed rilanciare l’occupazione.

E’ necessario definire un piano industriale serio e credibile per consolidare il sito produttivo della Honda in Valdisangro coinvolto in un processo di riorganizzazione difficile. L’impegno del Sindacato è quello di salvare lo stabilimento di Atessa ed i massimi livelli occupazionali. Occorrono nuovi modelli e nuovi prodotti.

Il 7 dicembre, presso l’Associazione Industriale di Vasto, è stato raggiunto l’accordo tra la Gir Sud di Gissi, Fiom, Fim, Uilm e la RSU sull’attivazione del Contratto di solidarietà per 107 dipendenti su 111 addetti. Tutto questo a seguito della insufficienza dei volumi produttivi. La Gir Sud lavora per il settore automotive che vive una forte crisi da qualche anno. I contratti di solidarietà sono, in questa fase,l’unico strumento per evitare i licenziamenti, salvaguardare l’occupazione e dare più tempo alle imprese serie di potersi riprendere e rilanciarsi. Anche alla Gir Sud abbiamo voluto affermare il principio solidaristico del lavorare meno lavorare tutti per evitare possibili licenziamenti collettivi.
Il lavoro comune di tutto il Sindacato deve essere quello di lottare per il lavoro, il reddito e la sicurezza dei lavoratori, per il rifinanziamento da parte del Governo della cassa in deroga e dei contratti di solidarietà per dare futuro e speranza a tutti. NO ALL’ACCORDO SEPARATO, ANTIDEMOCRATICO E A PERDERE FATTO PER I METALMECCANICI.”

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