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Chieti, innovazione: Ministero premia progetto Smart Aging

Si chiama “Smart Aging”, costa 23 milioni 430 mila euro, è proposto da Beep Innovation Srl, Istituto di Farmacologia Traslazionale Cnr, Oncoxx, Tbs It Telematic & Biomedical Service, Università di Chieti, Regione Abruzzo. E’ uno dei due progetti abruzzesi che sono stati selezionati nell’ambito dei progetti di “Smart Cities and Communities, Social Innovation” promossi dal ministero dell’Istruzione e dell’università nel settore dell’innovazione tecnologica. Il bando, può contare su un finanziamento complessivo di 408 milioni. L’idea di Smart Aging è di creare un modello innovativo di informatizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, attraverso l’implementazione di data base, infrastrutture hardware, e comunicazione in tempo reale con server farm.
L’architettura del sistema prevede l’utilizzo di cartelle cliniche elettroniche, connessioni wireless/cablate con computer locali e operatori sanitari, archiviazione dati. In parallelo saranno create biobanche di campioni biologici (siero, Dna, campioni di tumore) per l’applicazione di tecnologie biomediche di ultima generazione.

Un aspetto importante del progetto riguarda la creazione di “Cluster di parametri di rischio” nelle aree cardiovascolare, oncologica e neuropsichiatrica e progetti pilota sulla popolazione sana che interesseranno tutta la regione. Lo scopo è di arrivare a studiare interventi per uno “Smart aging” della popolazione, cioè per un invecchiamento “intelligente”. L’altro progetto abruzzese scelto, del costo di 16 milioni, si chiama “VIsiTing Abruzzo: an intelLigent Experience” (acronimo Vitale), presentato da Itaco systems, Istituto per le tecnologie della costruzione del Cnr, TechnoLabs, Thales Italia, Università dell’Aquila, con la partnership di Comune, Provincia dell’Aquila e Regione Abruzzo. L’intervento riguarda il patrimonio culturale regionale: i beni culturali che sono oggetto di conservazione, tutela e valorizzazione, e le attività culturali (cinema, musica, editoria, teatro) che formano complessivamente l’industria culturale. L’idea di fondo prevede lo sviluppo di una piattaforma tecnologica interattiva rivolta al turista e ai fornitori di servizi della filiera turistico-culturale, che si possono integrare nella piattaforma di supporto (con l’approccio dell’app market). A questa si accompagna la definizione di modelli di business per gli operatori. L’obiettivo finale del progetto è la costruzione di nuovi modelli di turismo «che inducano una sempre maggiore comprensione dell’evoluzione del tessuto urbano ed extra urbano e del legame tra fattori antropici e sistema ambientale, riattivando elementi di patrimonio dormienti e nuovi percorsi di sviluppo».

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