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Chieti: fondi Fas ad automotive e via verde

La Provincia di Chieti chiede priorità nell’assegnazione del fondi Fas a favore del Progetto via Verde Costa dei Trabocchi e del Campus Automotive in Val di Sangro. La richiesta, del presidente Enrico Di Giuseppantonio, è rivolta al presidente della Regione Gianni Chiodi all’indomani del via libera da parte della Corte dei Conti, in attesa dell’ulteriore definitivo passaggio presso il Cipe. «Siamo giunti alla fase conclusiva di una vicenda che ha trovato l’epilogo positivo che tutti aspettavamo e che rappresenta una grande speranza per l’intero territorio della Provincia di Chieti – dice Di Giuseppantonio. Sin dall’inizio abbiamo scommesso sui fondi Fas per sostenere due iniziative importantissime. Grazie al progetto Via Verde Costa dei Trabocchi costruiremo le basi di quell’industria turistica che, dopo quella meccanica e manifatturiera, dovrà diventare un solido pilastro della nostra economia. Il turismo dovrà creare lavoro e occupazione per dare una speranza a migliaia di giovani. Oggi la partita si sposta sul terreno della tempestività e della operatività: non appena arriveranno i primi finanziamenti saremo pronti per mettere in cantiere gli interventi programmati di valorizzazione costiera». «Il presidente Chiodi, che con me ha firmato presso la Presidenza del Consiglio il protocollo d’intesa per l’acquisto delle aree dismesse della linea ferroviaria Ortona – Vasto e la realizzazione del progetto, sa perchè ci crede che questo intervento può ridare ossigeno all’intera economia abruzzese». «Sono convinto che il presidente Chiodi sarà sensibile a questa nostra richiesta. Per quanto riguarda il Campus Automotive – conclude Di Giuseppantonio – il sostegno dei fondi Fas sarà utile per consolidare la presenza nella Val di Sangro in particolare di quelle Aziende che già operano nel settore nel nostro territorio. Aziende che risentono della crisi globale ma che hanno scelto di restare per poter costruire proprio intorno al Campus ulteriori occasioni di sviluppo e di crescita produttiva e occupazionale».

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