Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieChietiChieti. Ex Golden Lady, presidio a oltranza delle operaie

Chieti. Ex Golden Lady, presidio a oltranza delle operaie

Andra’ avanti ad oltranza il presidio delle operaie della ex Golden Lady davanti lo stabilimento di Gissi, in Val Sinello, per impedire ai titolari della Silda Invest di prelevare materiale dalla fabbrica con furgoni e tir. Gli operai e le operaie della Silda che ha riassorbito circa 200 dipendenti nella riconversione Golden Lady sottoscritta a Roma negli uffici del Mise il 29 maggio 2012 attendono stipendi arretrati e garanzie per il futuro dopo il licenziamento in blocco delle circa 160 lavoratrici. Il licenziamento e’ stato comunicato il 12 luglio scorso, per l’assenza di garanzie sulla formazione “on the job”. La scorsa notte c’e’ stato un tentativo da parte di rappresentanti dell’azienda di entrare nello stabilimento: intorno alle 4 un tir, un furgone e un pulmino con sei persone a bordo si sono avvicinati allo stabilimento in Val Sinello con l’intenzione di caricare il materiale. Il tir ha provato ad entrare dal cancello principale, ma le operaie della Silda, che hanno passato la notte all’addiaccio facendo a turno per presidiare lo stabilimento, lo hanno impedito stendendosi a terra. Sul posto erano presenti le forze dell’ordine. “Il presidio e’ per non far uscire materiale e macchinari, l’unico modo per rimettere in moto tutta la vertenza: il fallimento della riconversione ex Golden Lady e’ sotto gli occhi di tutti”, commentano le operaie dal presidio. “Dal 15 luglio la Silda ha licenziato tutti, ovvero le 160 persone che erano rimaste sulle 220 che inizialmente la Silda aveva riassorbito”, spiegano le lavoratorici della ex Golden Lady. Questa mattina il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha fatto visita al presidio. In mattinata c’e’ stato un incontro sulla vertenza ex Golden Lady a Chieti tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, e i sindacati. Andra’ avanti ad oltranza il presidio delle operaie della ex Golden Lady davanti lo stabilimento di Gissi, in Val Sinello, per impedire ai titolari della Silda Invest di prelevare materiale dalla fabbrica con furgoni e tir. Gli operai e le operaie della Silda che ha riassorbito circa 200 dipendenti nella riconversione Golden Lady sottoscritta a Roma negli uffici del Mise il 29 maggio 2012 attendono stipendi arretrati e garanzie per il futuro dopo il licenziamento in blocco delle circa 160 lavoratrici. Il licenziamento e’ stato comunicato il 12 luglio scorso, per l’assenza di garanzie sulla formazione “on the job”. La scorsa notte c’e’ stato un tentativo da parte di rappresentanti dell’azienda di entrare nello stabilimento: intorno alle 4 un tir, un furgone e un pulmino con sei persone a bordo si sono avvicinati allo stabilimento in Val Sinello con l’intenzione di caricare il materiale. Il tir ha provato ad entrare dal cancello principale, ma le operaie della Silda, che hanno passato la notte all’addiaccio facendo a turno per presidiare lo stabilimento, lo hanno impedito stendendosi a terra. Sul posto erano presenti le forze dell’ordine. “Il presidio e’ per non far uscire materiale e macchinari, l’unico modo per rimettere in moto tutta la vertenza: il fallimento della riconversione ex Golden Lady e’ sotto gli occhi di tutti”, commentano le operaie dal presidio. “Dal 15 luglio la Silda ha licenziato tutti, ovvero le 160 persone che erano rimaste sulle 220 che inizialmente la Silda aveva riassorbito”, spiegano le lavoratorici della ex Golden Lady. Questa mattina il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha fatto visita al presidio. In mattinata c’e’ stato un incontro sulla vertenza ex Golden Lady a Chieti tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, e i sindacati.

Print Friendly, PDF & Email