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Chieti: ex Genio Civile rischia paralisi

 

Per l’assessore all’Urbanistica del Comune di Chieti, Nicola Campitelli, l’entrata in vigore, il prossimo 24 novembre, della Legge Regionale n.28 dell’11 agosto scorso, che detta le norme per la riduzione del rischio sismico,

rischia di bloccare il lavoro delle Attività tecniche territoriali sismiche ovvero l’ex Genio Civile della Provincia di Chieti. Per l’assessore, in sostanza con la nuova norma si passa da un regime di deposito con controllo a campione pari il 10% dei progetti previsto dalla norma ancora in vigore, ovvero la Legge regionale 138/96, ad un regime autorizzatorio per il 100% dei progetti relativi ad interventi ricadenti nelle aree a media ed alta sismicità. In sostanza tutti i progetti dovranno essere controllati ed autorizzati, uno per uno. Ciò per l’ex Genio Civile di Chieti comporterà un notevole incremento dell’attività a fronte di un organico di un solo ingegnere e due tecnici, del tutto inadeguato a fronteggiare il nuovo, pesante ed impegnativo carico di lavoro. «Teoricamente dovremmo coprire le spese per il fabbisogno di personale con i soldi derivanti dai diritti di istruzione e dalle spese di conservazione e consultazione dei progetti – dice Campitelli, così come ci è stato spiegato nel corso di un tavolo tecnico voluto dalla Regione. Ma la Provincia di Chieti oggi è un ente strutturalmente deficitario, con gravi difficoltà finanziarie e che con le proprie risorse non riesce ad assumere personale tecnico qualificato». «Apprezzo la volontà della Regione che ha già convocato un tavolo tecnico di coordinamento delle Province, ma a questo punto, visto che dal 25 novembre si rischia il blocco dell’attività edilizia e dunque di dare un altro duro colpo all’economia, mi aspetto che la Regione ci dia le risorse umane di cui abbiamo bisogno». Il 26 nuovo incontro presso la Regione con le 4 Province e la presenza dell’assessore Gianfranco Giuliante. «Da quella riunione dovranno uscire impegni precisi da parte della Regione. Considerata dunque l’imminenza dell’entrata in vigore della Legge – conclude Campitelli – corre l’obbligo segnalare che in mancanza delle dotazioni organiche necessarie, i Servizi provinciali competenti non potranno garantire il rispetto delle tempistiche stabilite dalla norma, con inevitabili ripercussioni sociali ed economiche anche a carico delle amministrazioni provinciali».

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