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Chieti: dati situazione imprese 2010


Il quadro generale
Sono stati diffusi da Unioncamere i dati relativi al 2010 sull’andamento della nata-mortalità delle imprese, forniti da Infocamere attraverso la rilevazione Movimprese.

 

 Le elaborazioni curate dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Chieti evidenziano una sostanziale tenuta del tessuto imprenditoriale provinciale: nel corso del 2010 sono nate 2.860 nuove imprese mentre quelle che hanno cessato l’attività sono 2.835 (al netto della cancellazioni d’ufficio); il saldo è dunque positivo per 25 unità, valore che porta a 47.594 lo stock delle imprese complessivamente registrate presso il Registro imprese della Camera di Commercio di Chieti. Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si traduce in un modesto tasso di crescita (+0,05%), inferiore a quanto registrato a livello regionale (+1,47%) e nazionale (+1,19%).


Andamento demografico delle imprese della provincia di Chieti nel periodo 2006-2010

 

 

2006

 

2007

 

2008

2009

2010

Iscrizioni

 

2.700

2.866

2.779

2.745

2.860

Cancellazioni*

 

2.451

3.343

2.839

2.722

2.835

Saldo

 

 

249

-477

-60

23

25

Tasso di crescita**

 

0,5

-0,98

-0,13

0,05

0,05

Elaborazione Ufficio Studi, marketing territoriale CCIAA di Chieti su dati Infocamere

*al netto delle cancellazioni d’ufficio 

** il tasso di crescita è dato dal rapporto tra il saldo iscrizioni-cancellazioni rilevate nel periodo e lo stock delle imprese registrate all’inizio del periodo considerato


Le dinamiche settoriali
Il settore agricolo è quello che nel corso del 2010 ha segnato la più netta riduzione delle unità produttive (-588 il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in termini relativi –3,7%), seguito da quello commerciale (-98 unità, -1%) e da quello manifatturiero (-86 unità, -2%).
Tra le attività dei servizi, si rileva l’andamento negativo delle attività di trasporto e magazzinaggio (-30 unità, -3,2%) e di quelle finanziarie e assicurative (-21 unità, -2,9%). 
Di segno positivo è invece il risultato del settore delle costruzioni che chiude il 2010 con un saldo positivo di 11 unità, pari ad un tasso di crescita del +0,2%.
Si rileva, inoltre, che la maggior parte del saldo nati-mortalità (+852 unità) è determinata dal settore delle imprese non classificate, cioè quelle per le quali non è stata ancora dichiarata l’attività prevalente.
L’andamento dell’artigianato, settore trasversale a tutti gli altri comparti e che rappresenta il 21,5% del totale delle imprese, registra un calo dello 0,6% (-58 unità).  
Passando all’esame della composizione del tessuto economico provinciale si rileva che i settori predominanti sono l’agricoltura, caccia e silvicoltura, che racchiude il 32,2% delle imprese, il commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazioni autoveicoli e motocicli (20,7%), le costruzioni (12,1%) ed il manifatturiero (9,1%). Più contenuta invece, rispetto al totale delle imprese registrate, la presenza di imprese operanti nei servizi di alloggio e ristorazione (5,3%), noleggio, agenzie di viaggio, servizi supporto alle imprese (2,1%), attività professionali, scientifiche e tecniche (1,8%) e attività finanziarie e assicurative (1,5 %).

Le forme giuridiche

L’analisi dei dati dal punto di vista della forma giuridica fa emergere quello che ormai è un fenomeno di lungo periodo in virtù del quale il tessuto imprenditoriale locale si va progressivamente rimodellando su forme di impresa più articolate e adatte a competere sui nuovi mercati

 

Nati-mortalità delle imprese per forma giuridica – Anno 2010

 

Iscrizioni

Cancellazioni*

Saldo

Consistenza Imprese registrate

Tasso di crescita**

Soc. di capitali

506

207

299

6.835

4,6

Soc. di persone

285

274

0

6.251

0,0

Ditte individuali

2.019

2.317

-298

33.294

-0,9

Altre forme

50

37

13

1.214

1,0

Elaborazione U.O. Studi e Statistica CCIAA di Chieti su dati Infocamere

*al netto delle cancellazioni d’ufficio

** il tasso di crescita è dato dal rapporto tra il saldo iscrizioni-cessazioni rilevate nel periodo e lo stock delle imprese registrate all’inizio del periodo considerato

 

Il commento
“La tenuta del tessuto provinciale in un periodo difficile per l’economia – commenta il presidente della Camera di Commercio di Chieti Silvio Di Lorenzo – dimostra una certa maturità del sistema imprenditoriale locale, che ha risentito della crisi soprattutto a livello di grandi imprese più influenzate da dinamiche internazionali. Riguardo ai singoli settori – continua Di Lorenzo – non deve apparire preoccupante il trend decennale negativo dell’agricoltura, se pensiamo alla necessità della ristrutturazione del settore composto da piccolissime aziende spesso alle prese con il passaggio generazionale, che devono confrontarsi con le nuove normative europee e soprattutto con una ridotta redditività e con la maggiore competitività sui mercati. Lo stesso dicasi per il settore commerciale, una tendenza che vogliamo invertire con i progetti di marketing urbani nei centri storici che abbiamo avviato lo scorso anno”.

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