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Chieti: chiesta proroga legge rischio sismico

 

Le Province abruzzesi hanno chiesto oggi alla Regione Abruzzo di prorogare l’entrata in vigore, prevista per domani (24 novembre) della Legge regionale 28/2011 che detta le norme per la riduzione del rischio sismico.

In sostanza con la nuova norma si passa da un regime di deposito con controllo a campione (pari il 10%) dei progetti , ad un regime autorizzatorio per il 100% dei progetti relativi ad interventi ricadenti nelle aree a media ed alta sismicita’. In sostanza tutti i progetti dovranno essere controllati ed autorizzati, uno per uno. La richiesta e’ stata avanzata nel corso di un incontro svoltosi a Chieti questa mattina e convocato dal presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio nella veste di presidente dell’Unione delle Province Abruzzesi (Upa): erano presenti l’assessore regionale alla protezione civile Gianfranco Giuliante, l’assessore alla protezione civile della Provincia di Pescara Mario Lattanzio, l’assessore alla protezione civile della Provincia di Teramo Vincenzo Falasca, il consigliere Franco Moroni della Provincia di Chieti, l’ing. Nicola Pasquini, dirigente del settore protezione civile della Provincia di Chieti, gli ingegneri Alfredo Imbastaro, Antonio D’Angelo e Sandro Modesti responsabili rispettivamente degli uffici ex Genio Civile, oggi Attivita’ tecniche territoriali, delle Province di Chieti, Pescara e Teramo. Nel corso dell’incontro, i rappresentanti delle Province hanno prospettato una serie di problematiche oggettive legate all’entrata in vigore della nuova legge e che colpirebbero in prima battuta i Comuni, destinatari dei progetti e verosimilmente di numerose richieste di chiarimenti circa l’applicazione delle nuove norme. E a seguire gli uffici ex Genio Civile per quanto riguarda i sopralluoghi e le relative autorizzazioni: problemi che nel caso delle Province, sono per gran parte legati alla carenza di personale, alla scarsita’ di risorse finanziarie ma anche a carenze logistiche vista la necessita’ di trovare una collocazione fisica ai tecnici che dovranno necessariamente rafforzare gli organici esistenti.

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