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Chieti. Carichieti: al via la class action del Codacons per il recupero dei fondi persi nell’operazione di salvataggio della banca

Come annunciato nei giorni scorsi, il Codacons lancia oggi l’azione risarcitoria collettiva in favore dei risparmiatori di Carichieti coinvolti nell’operazione di salvataggio dell’istituto di credito.
Si tratta di un’azione da intentare contro la stessa banca e altri soggetti che saranno ritenuti responsabili, volta ad ottenere il rimborso integrale dei risparmi investiti in azioni e obbligazioni subordinate dell’istituto di credito, il cui valore e’ stato illegittimamente azzerato – spiega l’associazione – Attraverso l’azione di risarcimento lanciata dal Codacons, i possessori di titoli coinvolti in quello che puo’ essere definito il “dramma del risparmio tradito”, potranno ottenere una valutazione specifica della propria posizione, realizzata da un team di legali ed esperti del settore bancario appositamente istituito dal Codacons. A seguito della valutazione sara’ possibile procedere in sede civile, penale ed amministrativa per la tutela degli interessi dei piccoli investitori e per il recupero delle somme perse.
Tutti i risparmiatori coinvolti loro malgrado nel salvataggio di Carichieti – conclude l’associazione – possono gia’ da oggi aderire all’azione e far valere i propri diritti attraverso la pagina pubblicata sul sito www.codacons.it.

In Abruzzo la questione riguarda non solo Carichieti, ma anche Banca Etruria, che ha visto l’esposizione di migliaia di risparmiatori. Anche su questo tema, la senatrice del Pd Stefania Pezzopane fa sapere di aver parlato con il viceministro dell’Economia Enrico Morando “che ha manifestato la disponibilita’ del MEF a risolvere la questione. Proprio oggi il viceministro ha rilasciato delle dichiarazioni importanti sull’avvio di un’approfondita verifica circa la possibilita’ che siano messe in atto misure in grado di ridurre gli effetti negativi sugli investitori piu’ deboli coinvolti in questa vicenda, che possano aver agito senza la necessaria consapevolezza del livello di rischio del prodotto acquistato. In Abruzzo la situazione e’ molto grave, tanto per citare un caso, quello del comune di Pizzoli dove in un comune di 5000 abitanti 1000 avevano risparmi ora azzerati, in Banca Etruria. La legge ‘salva-banche’ contiene indubbiamente dei provvedimenti importanti e necessari ad arginare la crisi dei quattro istituti di credito, per tutelare i dipendenti e i correntisti, ma deve tener conto anche delle necessita’ dei piccoli risparmiatori, che hanno investito somme comunque importanti. Per molte famiglie e piccole imprese, dei veri e propri salvavita che sono ora miseramente svaniti. Il governo ne e’ consapevole e sono sicura che anche grazie alle nostre sollecitazioni non abbandonera’ una parte importante di risparmiatori. Il problema sempre piu’ vasto, e con connotazioni drammatiche in questa specifica vicenda, e’ che il risparmio non e’ sufficientemente tutelato. Il governo intende anticipare nella legge di stabilita’ il decreto salva-banche anche con uno specifico emendamento e per questo a maggior ragione – conclude Pezzopane – bisogna rapidamente trovare una soluzione per i risparmiatori di questi 4 istituti bancari”.

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