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Chieti: busta paga più pesante per lavoratori terziario

Busta paga più pesante per i lavoratori dipendenti nel settore del terziario e del turismo grazie alla detassazione del 10% sugli straordinari e sulle produttività, seppur applicabile entro i limiti di 2 mila e 500 euro l’anno e per redditi di lavoro non superiori ai 30 mila euro.
E’ il frutto di due accordi sindacali, siglati da Confcommercio Chieti, per tutelare gli interessi dei datori di lavoro e i sindacati di categoria. Un patto che arriva in recepimento di una circolare ministeriale del febbraio scorso: in pratica l’Agenzia delle Entrate e il Ministero delle Politiche Sociali hanno dato la possibilità di applicare una detassazione del 10% per il lavoro supplementare, straordinario, in turni, notturno, festivo e domenicale oltre che per i premi legati alla produttività e a tutti quei corrispettivi economici riconosciuti per l’efficienza produttiva e organizzativa. Così i dipendenti delle aziende teatine beneficeranno di un piccolo sgravio sulle prestazioni lavorative extra.
“Una parziale buona notizia – commenta il presidente Angelo Allegrino – in un periodo di oggettiva crisi economica. Con questa detassazione il lavoro stagionale verrà in un certo modo incentivato e migliorato. Dispiace per le novità portate in dote dal decreto ministeriale – aggiunge – che accorciano sensibilmente la forbice dei vantaggi per i lavoratori del settore”.
Il primo accordo siglato martedì scorso riguarda il settore terziario ed è stato sottoscritto dal presidente provinciale Confcommercio Chieti con i rappresentanti sindacali Sergio Aliprandi (Filcams-Cgil), Mario Miccoli (Uiltucs-Uil) , Leonardo De Gregorio (Ugl) ed Ernesto Magnifico (Fisascat-Cisl). La seconda sinergia interessa il comparto turistico ed è stata formalizzata da Andrea Sebastiani per la Federalberghi Chieti e dalla Fipe Chieti con gli stessi sindacati di categoria firmatari dell’accordo sul terziario.
Ma il decreto firmato dal presidente del Consiglio Mario Monti ha ridotto i benefici sanciti per i lavoratori lo scorso anno. “La nuova detassazione- sottolinea Mario Miccoli (Uiltucs-Uil) – trova applicazione solo entro i limiti complessivi di 2 mila e 500 euro l’anno, contro i 6 mila euro della passata stagione, e per redditi di lavoro non superiori a 30 mila euro mentre lo scorso anno la soglia limite era pari a 40 mila euro”.

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