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Chieti. Biblioteche, esito incontro Upi Abruzzo: proposte e soluzioni

Creare un sistema bibliotecario unico regionale che includa anche le storiche biblioteche provinciali e i Centri Servizi Culturali per razionalizzare strumenti, risorse finanziarie e personale. E’ la proposta emersa nel corso dell’incontro di mercoledì convocato dal presidente dell’Unione delle Province d’Abruzzo, Enrico Di Giuseppantonio, per esaminare le prospettive delle istituzioni bibliotecarie provinciali. Presenti l’assessore regionale alle Politiche culturali, Luigi De Fanis, i presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, l’assessore provinciale di Chieti al Sistema bibliotecario provinciale, Mauro Petrucci, il presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche, Tito Vezio Viola, e i direttori delle Biblioteche provinciali. L’ipotesi prospettata – commenta Di Giuseppantonio – e’ ormai necessaria per fare fronte da una parte all’incertezza sul destino delle Province, dall’altra a una sempre maggiore penuria di risorse che rischia di vanificare l’immane lavoro portato avanti in tanti anni. Abbiamo riscontrato la massima attenzione da parte dell’assessore De Fanis che ha evidenziato l’interesse della Regione a procedere in questo senso e si e’ dimostrato disponibile ad approfondire e analizzare la proposta. La soluzione permetterebbe di abbattere notevolmente i costi generali, aumentando le risorse per gli investimenti mirati e per il miglioramento dei servizi. Abbiamo deciso – prosegue il presidente delll’Upi Abruzzo – di istituire una commissione tecnico – politica che coinvolga Regione e Province che si insediera’ il 15 novembre prossimo al quale abbiamo invitato anche il presidente della Regione Gianni Chiodi. L’obiettivo e’ individuare le fasi operative che porteranno a questo sistema unico e gli strumenti normativi per la sua regolamentazione. Coinvolgeremo inoltre i Comuni per le biblioteche comunali e tutti gli altri soggetti e gli operatori del settore per salvaguardare un bene prezioso custodito scrupolosamente nelle strutture: rendere accessibile la conoscenza e’ questione di democrazia”.

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