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Chieti, Asl: non sarà riconfermato il 50% dei 245 precari

L’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti rischia di non poter rinnovare quasi metà dei 245 contratti a tempo determinato in scadenza nel 2011:

 

 a evidenziare il problema e il conseguente rischio di “mettere in ginocchio” i servizi di assistenza è stato il Direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro, durante un incontro con i sindacati del comparto, ai quali ha comunque indicato la possibile soluzione di trasformarne metà a tempo indeterminato.
Secondo la legge Finanziaria, infatti, la spesa per i contratti a tempo determinato non può superare quest’anno il 50% di quella sostenuta nel 2009. “Si tratta di un vincolo inderogabile – spiegano alla Asl -, che si aggiunge a quello del tetto di spesa complessivo per il personale, fissato a quota 220 milioni di euro per l’anno in corso. Un limite di spesa nel quale, tuttavia, la Asl rientra agevolmente in virtù di un’attenta politica di gestione delle risorse umane”.
Il nodo riguarda invece i 245 contratti a tempo determinato (tra cui 49 medici e 97 infermieri) che andranno in scadenza durante l’anno e sviluppano una spesa quasi doppia rispetto a quella consentita: il tetto, infatti, è pari a 6,2 milioni di euro, mentre il rinnovo di tutti i contratti la farebbe lievitare fino a circa dieci milioni di euro.
La possibile soluzione, illustrata da Zavattaro ai sindacati é in una delibera già adottata dall’Azienda “che – indica il Direttore generale – ci permetterà di non mettere in crisi l’attività e di salvare i posti di lavoro, se sarà autorizzata dalla Regione. Chiediamo la  trasformazione di 121 contratti, da tempo determinato a tempo indeterminato: una manovra resa possibile dal fatto che la nostra Azienda ha i conti a posto e si trova addirittura nella condizione paradossale di avere più soldi di quanti ne può spendere”.
Tale manovra – prosegue Zavattaro – “sarebbe doppiamente funzionale, perché molti degli assunti a tempo determinato possiedono i requisiti per la stabilizzazione in quanto vincitori di concorso, e riusciremmo così a salvaguardare assistenza e livelli occupazionali nel pieno rispetto delle regole. Per questo – conclude – mi auguro che la nostra richiesta abbia tutto il sostegno possibile”.

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