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Castelnuovo al Vomano: nuovo ponte, ma senza fondi

“E’ trascorso quasi un anno e mezzo dall’annuncio da parte del centro-destra teramano dell’arrivo dei fondi per la messa in sicurezza del ponte di Castelnuovo al Vomano, ma da allora non si è mosso più nulla”. E’ la considerazione del consigliere regionale del PD Claudio Ruffini : “Ricordo bene che con la solita pompa magna l’assessore regionale Di Paolo, il Presidente Catarra e company, annunciarono l’arrivo di oltre tre milioni di euro per i lavori sul fiume Vomano. Si disse pure che li avrebbe appaltati la Provincia di Teramo. Ebbene, che fine hanno fatto questi fondi? Perchè non è mai partito l’intervento? La Giunta Regionale con la delibera n. 505 del 03.08.2012 ha approvato il Programma degli interventi Idraulici e di salvaguardia del Territorio da coprire attraverso l’utilizzo dei Fondo FAS 2007-2013. In quella delibera c’è scritto nero su bianco che vengono stralciati i fondi per l’intervento sul fiume Vomano perché si è in attesa di chiarimenti da parte della Direzione Affari della Presidenza circa la natura delle opere da realizzare, e che si rinvia con un eventuale provvedimento successivo l’inserimento di tale intervento nel Piano degli Interventi Idraulici. Sarà che Chiodi, Mazzarelli e Romandini sono in campagna elettorale? E quindi piuttosto che cercar fondi vanno a cercare voti”.

Il consigliere Ruffini ha quindi chiesto al presidente della Regione di conoscere i tempi di trasferimento dei fondi alla Provincia di Teramo: “Il ponte sul Vomano rappresenta una priorità indifferibile sia per la viabilità che vi transita sia per la tutela della pubblica incolumità. Basti pensare che oggi il traffico è regolato da un senso unico alternato per questioni di sicurezza e di tonnellaggio consentito ai veicoli pesanti. Ed allora perché non si assegnano questi soldi che tra l’altro risulterebbero inferiori a quelli necessari? L’intervento da realizzarsi dovrebbe essere quello relativo alla costruzione di un nuovo ponte e quindi il finanziamento originario deve essere incrementato per l’opera ex novo. Una richiesta ben motivata, fatta dai comuni di Cellino, Cermignano e Castellalto, che servirebbe ad evitare un intervento “tampone” sul ponte che non tenga conto del forte sviluppo demografico ed industriale di quel comprensorio. Il ponte attuale è stretto, difficile da percorrere, inoltre i pilastri sono soggetti all’attività erosiva delle acque sversate dall’Enel e provenienti dal lago di Campotosto”.

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