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Casoli. Rinasce Palazzo Tilli: minuzioso intervento di restauro

Nel cuore di Casoli (Chieti) rinasce Palazzo Tilli, l’edificio storico settecentesco che nella giornata di domenica 4 giugno sarà riaperto al pubblico, dopo essere stato  sottoposto ad un minuzioso intervento di restauro conservativo da parte dell’imprenditrice pescarese Antonella Allegrino, che lo ha rilevato nel 2013.

“Amo la bellezza in tutte le sue forme – spiega Allegrino – Per questo motivo ho voluto riportare agli antichi splendori l’edificio storico, che stava andando in rovina. Mi hanno confortata anche le tante testimonianze di affetto ricevute dai casolani, che erano molto preoccupati per le sorti dell’immobile perché custodiscono nella memoria i ricordi dell’infanzia legati al palazzo”.
Palazzo Tilli è uno dei gioielli del patrimonio artistico e architettonico abruzzese perché rappresenta un caso esemplare di  costruzione arrivata integra fino ai nostri giorni. L’immobile è costituito da 23 ambienti ed è un susseguirsi di antichi saloni. Le volte sono pregevolmente decorate da antichi affreschi, raffiguranti scene allegoriche, scene di armi e di caccia, motivi floreali e motivi geometrici. Il palazzo è stato recuperato attraverso un lungo ed importante lavoro di restauro, condotto nel pieno rispetto dell’originale, ponendo particolare attenzione alla scoperta e rivalutazione di quanto esistente e tenendo conto anche del vincolo delle Belle Arti a cui è sottoposto.

Oltre al valore artistico e architettonico, l’edificio ha anche un legame con pagine dolorose della storia più recente del Paese e della regione, poiché la cantina e la palazzina in via Del Fiore sono state i campi di internamento numero 2 e 3 di Casoli. La dependance, infatti, è stata di recente intitolata “Palazzina della Memoria”, con la scopertura di una targa in ricordo degli internati che, fra il 1940 e il 1943, sono stati confinati nella cittadina, prima di essere uccisi dai nazisti nei campi di sterminio.

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