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Casalincontrada, rifiuti: Tea, “disinformazione su impianto”

 

I soci lavoratori di Tea Recupero Imballaggi, la società cooperativa che si occuperà della gestione dell’impianto progettato in Casalincontrada, hanno incontrato questa mattina gli organi di informazione e le organizzazioni sindacali dei lavoratori

e delle imprese allo scopo di condividere lo stato dell’iter autorizzativo del progetto e confutare ancora una volta la disinformazione che viene diffusa intorno all’impianto. Alla conferenza erano presenti il presidente della cooperativa Tea Recupero Imballaggi Romeo Battistelli, i rappresentanti della Rsu Burgo, delle sigle sindacali dei lavoratori Beniamino Primavera (Cisl), Antonio Cardo (Uil), Leonardo Di Gregorio (Ugl) e Michele Marchioli (Cgil) e delle imprese, Fabrizio Citriniti (Confindustria), intervenuti a sostegno dei lavoratori e dell’iniziativa. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese si sono dette favorevoli all’impianto nella consapevolezza non solo del suo valore ambientale, in linea con le prescrizioni europee e nazionali che impongono agli enti locali entro il 2012 di dotarsi di strutture e di procedure che vadano nella direzione della cosiddetta “società del riciclo” e di quelle urbanistiche locali che consentono la costruzione dell’impianto in quell’area. Tutti gli interventi hanno sottolineato anche il grande valore socio-economico di quella che è stata definita come la più concreta iniziativa in progetto nella Val Pescara in grado di assorbire 70 lavoratori della zona, tra ex dipendenti Burgo in cassa integrazione o in cerca di occupazione.

Nel corso dell’incontro Rossano Pinto, ex lavoratore Burgo e socio di Tea, ha illustrato la lettera, deliberata dall’assemblea dei soci lavoratori della Cooperativa Tea e che sarà consegnata a mano nei prossimi giorni da una loro delegazione, nella quale chiedono alla regione Abruzzo di arrivare in tempi brevissimi al rilascio della non assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale per il nuovo impianto, al fine di consentire la prosecuzione della procedura senza ulteriori ritardi che potrebbero compromettere l’opportunità di lavoro per circa 70 persone previste nell’organico.

La Cooperativa, infatti, è costituita in massima parte da ex lavoratori Burgo che hanno deciso di investire i proventi della loro mobilità nel capitale sociale della stessa Cooperativa, impegnandosi a versare la quota prevista pari a 25 mila euro. Tuttavia esiste il rischio concreto che, a partire dal 4 dicembre prossimo (a meno di eventuali ulteriori deroghe), gli ex lavoratori Burgo potranno perdere i benefici previsti dalla cassa integrazione.

“Sull’impianto si è scatenata una campagna di disinformazione quanto non di falsa informazione che hanno il solo scopo di generare terrorismo psicologico sugli abitanti della val Pescara e di tentare di effettuare indebite pressioni sui decisori pubblici – ha affermato Romeo Battistelli, presidente di Tea Recupero Imballaggi – attraverso la rappresentazione distorta delle caratteristiche del progetto che, al contrario di quanto continuano a dichiarare il Comitato Valpescara e da alcuni rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche non è e non sarà mai una discarica, né un inceneritore ma solo un impianto che recupera imballaggi carta, cartone, ferro, alluminio e plastica prodotti dai cittadini e dalle imprese, e dunque ancora una volta specifichiamo materiali non pericolosi, che vengono trattati all’interno dell’impianto esclusivamente con procedimenti meccanici, ossia selezione, taglio e compattamento, per essere trasferiti altrove senza alcuna produzione di fumi, polveri o altra forma di inquinamento che possa compromettere la salute dei cittadini e dell’ambiente”.

 

“Questo significa sottrarre alle discariche ogni anno circa 200 mila tonnellate di materiali da imballaggio recuperabili per ulteriori processi produttivi, rallentando così notevolmente la loro saturazione. Ci chiediamo allora se la battaglia di mistificazione contro questo nostro impianto sia alimentata da ulteriori interessi che altri hanno su quell’area o su questo settore specifico dei rifiuti un ulteriore interesse”.

 

Attualmente il progetto è al vaglio della Commissione Via della Regione Abruzzo che si esprimerà il prossimo 17 novembre: l’argomento è infatti regolato dal Decreto Legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008 che integra il D. Lgs. n. 152 del 03/04/2006 in materia ambientale e prevede per questa tipologia di impianti la sola verifica della assoggettabilità (VA) e non la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). La procedura VA, infatti, è prevista dalla normativa in virtù della quantità dei materiali (non superiore a 200mila tonnellate/anno) e delle caratteristica “non pericolosa” dei materiali (imballaggi di carta, cartone, ferro, alluminio e plastica) che verranno trattati esclusivamente con procedimenti meccanici all’interno dell’impianto (per ulteriori approfondimenti si rimanda al Dossier in allegato).

 

La Commissione presso la Regione Abruzzo potrà esprimersi nei prossimi giorni in uno dei seguenti modi:

a) la “verifica positiva” (che può essere con o senza prescrizioni) e conseguente esclusione del progetto dalla necessità della Valutazione di impatto ambientale (VIA);

b) accertamento della necessità di assoggettamento del progetto alla procedura di VIA.

 

Treglio,enogastronomia: da domani “Borgo rurale”
Anche quest’anno la Asl Lanciano Vasto Chieti sarà presente a “Borgo rurale”,  la rassegna eno-gastronomica dedicata al vino novello in programma il 12 e 13 novembre 2011 a Treglio (Chieti): per il terzo anno di seguito, infatti, gli specialisti del servizio di Alcologia  del Ser.T di Vasto allestiranno uno stand informativo sui rischi connessi all’abuso di alcol. L’iniziativa verrà realizzata in collaborazione con la Prefettura di Chieti, la Polizia stradale di Lanciano, la Croce Rossa, l’AMA Frantana-Onlus e la Pro Loco di Treglio.

Medici, operatori e volontari saranno a disposizione dei visitatori che affolleranno le vie del borgo frentano durante le due serate della manifestazione per informare sui rischi connessi alla guida sotto l’effetto di alcol o di altre sostanze stupefacenti e per sensibilizzare, soprattutto i più giovani, a un consumo responsabile delle bevande alcoliche. Chi vorrà potrà sottoporsi sia a una prova di autovalutazione dello stato di sobrietà sia all’alcol test vero e proprio, noto anche come test del palloncino, in modo da evitare di mettersi alla guida nel caso in cui il tasso alcolemico risultasse superiore ai limiti di legge.

«L’anno scorso il nostro stand è stato visitato da oltre mille persone – spiega Fernando Fantini, responsabile del Ser.T di Vasto – che hanno richiesto informazioni sui rischi connessi a un consumo eccessivo di alcol, in molti casi scegliendo anche di sottoporsi ai nostri test di valutazione. Anche quest’anno abbiamo intenzione di coinvolgere soprattutto i più giovani per invitarli a non rovinare con l’alcool una serata, o peggio ancora una vita. Molti di loro, infatti, non conoscono gli effetti devastanti causati dall’abuso di bevande alcoliche e i fenomeni di dipendenza che ne conseguono, per nulla inferiori a quelli di altre droghe. Due serate di festa come quelle di “Borgo rurale”, quindi, possono trasformarsi in un’occasione preziosa di prevenzione e sensibilizzazione su un problema che continua ad essere ancora troppo sottovalutato».

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