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Casalincontrada, rifiuti: gestione impianto a lavoratori ex Burgo

 

I soci della società cooperativa Tea Recupero Imballaggi, destinata a occuparsi della gestione dell’impianto progettato a Casalincontrada, alla luce del tempo trascorso e delle continue critiche nei confronti dell’impianto,

si sono riuniti in assemblea in data 3 novembre per analizzare lo stato dell’iter approvativo del progetto. La Cooperativa è costituita in massima parte da lavoratori ex Burgo che hanno deciso di investire i proventi della loro mobilità nel capitale sociale della stessa Cooperativa, impegnandosi a versare la quota prevista pari a 25 mila euro. Tuttavia esiste il rischio concreto che, a partire dal 4 dicembre prossimo (a meno di eventuali ulteriori deroghe), gli ex lavoratori Burgo potranno perdere i benefici previsti dalla cassa integrazione. L’assemblea dei soci, nel sottolineare l’imminenza delle scadenze e degli impegni, ha deciso per questo, all’unanimità, di approvare il seguente testo che sarà inviato alla Regione Abruzzo, agli esponenti delle altre istituzioni locali, alle forze politiche abruzzesi, alle organizzazioni sindacali, imprenditoriali e di categoria, e agli organi di informazione, con il quale chiedono alla regione Abruzzo che possa addivenire in tempi brevissimi al rilascio della non assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale, al fine di consentire la rapida prosecuzione dell’iter autorizzativo.
“Noi lavoratori, soci della cooperativa Tea Recupero Imballaggi, società che dovrà gestire il previsto impianto di recupero degli imballaggi in comune di Casalincontrada, convinti dell’approvabilità del progetto secondo le normative regionali vigenti,

CONSIDERATO

1) che la maggior parte di essi (circa 30) è attualmente in regime di Cassa integrazione in quanto ex lavoratori della Burgo;

2) che il 4 dicembre prossimo per tutti gli ex lavoratori della Burgo è prevista la scadenza della seconda proroga della Cassa integrazione in deroga accordata dal Comitato di intervento per le crisi aziendali e di settore (Cicas) della Regione Abruzzo;

3) che, a nostro avviso, il Cicas nel concedere la deroga ha considerato, tra l’altro, la valenza e la potenzialità della cooperativa Tea in grado di riassorbire oltre 40 ex dipendenti Burgo;

4) che tutt’ora il progetto resta la più concreta possibilità occupazionale per gli ex lavoratori Burgo attualmente in cassa integrazione;

5) che ogni socio lavoratore della Cooperativa ha già versato una parte della prevista quota di 25 mila euro, derivanti dalla mobilità a loro spettante, e che il paventato avvio del periodo di mobilità a partire dal 5 dicembre, produrrà l’erosione dello stesso capitale sociale della Cooperativa che, per i soci ex dipendenti Burgo, è costituito proprio dalle somme rese disponibili dalla mobilità non goduta;

 6) che il citato Comitato regionale VIA ha aggiornato a data da destinarsi la seduta per la verifica di non assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale;

7) che esistono delle strumentali opposizioni al progetto che stanno diffondendo presso la popolazione e presso le istituzioni locali errate informazioni sull’impianto e una distorta rappresentazione della realtà contenuta nel progetto;

CHIEDIAMO

  1. che il Comitato regionale VIA tenga conto delle suesposte considerazioni; 

  1. che lo stesso addivenga senza ulteriori rinvii ed entro il mese di novembre, alla valutazione prevista; 

  1. che, nell’effettuare la valutazione, che sia attenta e rigorosa, consideri il contenuto tecnico e la valenza ambientale di un progetto che, nel rispettare tutte le normative vigenti in Regione, contribuirebbe a soddisfare gli obiettivi previsti nella direttiva comunitaria n. 98 del 2008 recepita dal nostro Paese, che auspica la costruzione della “società del riciclaggio”;

 

Noi soci della cooperativa tea siamo convinti che con questo impianto possiamo contribure a costruire in abruzzo un moderno sistema industriale in linea con le piu’ moderne tecnologie che favorisca il riuso e il recupero di materia, rendendo davvero residuale l’uso delle discariche. Fino a oggi noi lavoratori abbiamo atteso in silenziosa speranza, pur di fronte alle rumorose manifestazioni da parte di persone che pur di affermare la loro contrarieta’ al progetto e il loro “no a prescindere” continuano a fare disinformazione sul progetto, mettendo a rischio le nuove opportunita’ di lavoro per 70 famiglie in difficolta’!! L’impianto e’ dotato di alta tecnologia e di ogni sistema di sicurezza, e non presenta alcun rischio per i lavoratori, per i cittadini della zona e per l’ambiente”.

 

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