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Sulmona. Cantieri fermi, professionisti scendono in piazza

Una grande manifestazione per lanciare un segnale forte contro lo stallo del settore edile, bisognoso di un netto rilancio. A scendere in piazza a Sulmona saranno ingegneri, architetti, geometri e rappresentanti dell’Ance che già hanno denunciato nei giorni scorsi la paralisi dell’edilizia cittadina.

Tutto è partito dall’architetto Antonio Angelone, imprenditore che ha deciso di bloccare il suo cantiere, uno dei più grandi nella città di Sulmona, per il mancato pagamento dello stato di avanzamento dei lavori e non solo.

Domani si svolgerà un’altra assemblea per definire i dettagli della protesta.

Anche i commercianti di Sulmona si schierano a fianco degli imprenditori, dei costruttori e degli ordini professionali esprimendo tutta la loro preoccupazione sul fermo dei cantieri della ricostruzione che stanno creando notevoli danni all’economia dell’intero comprensorio.

“L’Associazione Commercianti SULMONA FA CENTRO, presa visione di quanto emerso nella riunione tenutasi qualche giorno fa a cura dell’ANCE e degli ordini professionali di Ingegneri, Geometri e Architetti, esprime la massima preoccupazione per quanto asserito dai loro rappresentanti”, afferma la presidente Paola Ammazzalorso. “Il fermo dei cantieri per gli insostenibili tempi della burocrazia, ancora più inconcepibile a fronte di ingenti finanziamenti pubblici disponibili, non solo acuisce la crisi profonda che attanaglia l’economia della Valle Peligna ma fa perdere rilievo a quello che attualmente è ancora considerato in Abruzzo come il Centro Storico di maggior pregio storico architettonico, zeppo com’è ridotto di transenne protettive, intonaci e cornicioni cadenti, impalcature di sostegno quasi decennali”.
“È necessario invertire senza indugi la rotta, dando assoluta priorità alla soluzione di tutti i lacciuoli burocratici che ostacolano la ripresa dei cantieri e l’installazione dei nuovi, sia a finanziamento pubblico che privato – conclude la presidente dell’associazione commercianti Sulmona fa Centro – Non essere in grado di intercettare e mettere a frutto i possibili ingenti investimenti pubblici legati al progetto “Casa Italia” costituirebbe la pietra tombale per Sulmona, vista la sua acclarata fragilità a fronte di attendibili eventi sismici.

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