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Canone non dovuto se non c’è il depuratore

Il giudice di pace di Vasto, Lucia Gualtieri, dichiara “non dovute le quote relative al servizio di fognatura e depurazione” nei centri dove i depuratori non sono attivi

 

e condanna il Comune di Fresagrandinaria (Chieti) e la Sasi Spa di Lanciano (Chieti), gestore del servizio idrico, al rimborso delle somme percepite indebitamente per un servizio mai erogato.
Il caso di Fresagrandinaria potrebbe trasformarsi in un precedente vincolante e dare il via a migliaia di richieste di rimborso da parte dei cittadini. Sulla questione è intervenuto anche il difensore civico dell’Abruzzo, Giuliano Grossi, il quale, in una lettera al presidente della Sasi, definisce il comportamento della società “una sorta di autoregolamentazione nella gestione del servizio idrico integrato assolutamente illecita, in un clima di totale noncuranza degli interessi e dei diritti dei cittadini del comprensorio”, e chiede chiarimenti “sulla linea di condotta che la Sasi intende seguire in merito alle procedure di rimborso e di rettifica delle attuali indebite fatturazioni per canoni di depurazione non dovuti”.
Il difensore civico, inoltre, ha preannunciato che, in difetto, procederà “a segnalare la questione alle competenti autorità giudiziarie in sede amministrativa, contabile e penale”. La Sasi, costretta dalla sentenza, ha diramato una nota ai Comuni invitandoli a “divulgare tramite albo comunale l’avviso agli utenti”.

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