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Canistro. Acqua Santa Croce: blitz della Regione in stabilimento

Blitz della Regione Abruzzo nello stabilimento Santa Croce di Canistro (L’Aquila), di proprietà dell’imprenditore molisano Camillo Colella, dove fino allo scorso anno si imbottigliava l’acqua minerale della sorgente Sant’Antonio Sponga. Azione che, come altre precedenti, ha causato tensioni.

Funzionari guidati dalla dirigente del settore Iris Flacco, accompagnati da polizia e carabinieri, hanno effettuato una ispezione forzando a rete di recinzione e gli ingressi.

Questo per l’assenza dell’imprenditore che aveva comunicato alla Regione l’impossibilita’ ad essere presente oggi, dando disponibilità per i prossimi giorni. Da quanto si apprende, motivo della ispezione è quello di verificare la presenza dei circa 8 milioni di litri di minerale imbottigliati, sequestrati nel dicembre scorso, in quanto per la Regione quelle bottiglie sarebbero state riempite con acqua minerale captata dalla sorgente dopo il termine della concessione. Azione impugnata dalla Santa Croce. Tra Colella e la Regione è in atto un durissimo scontro anche nelle aule di Tribunale. L’Ente Regionale, a più riprese, è stato accusato da Colella di “atteggiamenti persecutori” e di avere portato avanti contro di lui un disegno criminoso. L’intenzione della Regione sarebbe quella di vendere con un bando queste bottiglie. Dirigenti e funzionari regionali avrebbero forzato gli ingressi trovati bloccati dall’interno con pedane di legno. In tal senso, non si sa come è andata a finire l’ispezione. Nel blitz si è attivato anche l’allarme di sicurezza che ha attirato anche l’attenzione dei residenti della zona. Davanti allo stabilimento era presente un gruppo di ex dipendenti della Santa Croce arrivati nella prima mattinata, ad attendere Colella con striscioni e pronti a contestarlo per i mancati pagamenti.

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