Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'industrialeCamera di Commercio: dobbiamo proseguire il lavoro sui Sistemi Turistici Locali a prescindere dalla legge Il turismo è una delle nostre competenze

Camera di Commercio: dobbiamo proseguire il lavoro sui Sistemi Turistici Locali a prescindere dalla legge Il turismo è una delle nostre competenze

In attesa del ripensamento da parte del Governo della L. 135, anzi, del suo rifinanziamento, si lavora ai sistemi turistici locali cercando di mettere insieme esigenze e  progettualità diverse. A cominciare dalla Regione Abruzzo, che vorrebbe un numero limitatissimo di S.T.L., passando per la Camera di Commercio che ne ha proposti tre, e finire con Federturismo Abruzzo che ne prevede in numero non definito, ma mutevole a seconda di come si vengono man mano delineando le diverse aree territoriali.

 

Giorgio Rainaldi

Presidente Camera di Commercio dell’Aquila

Presidente, voi siete “nel mezzo”, crede che riuscirete a dare una direzione netta e precisa ai lavori in corso sui sistemi turistici locali?

La Camera di Commercio è entrata nella gestione dei S.T.L. proprio per mediare le posizioni, spesso così diverse tra le parti. E’ un po’ il nostro compito istituzionale, inoltre il turismo è proprio una delle competenza a noi assegnate. La Camera è stata coinvolta con il disposto legislativo di provenienza nazionale, laddove si dice che i S.T.L. sono momenti associativi pubblico privati, nei quali il compito delle Camere è quello della mediazione nella concertazione; sia con il provvedimento regolamentare emanato dalla Regione. Tanto è che c’è già un’intesa definita tra Camera e Provincia – che porterà a breve alla stipula di una convenzione – per la quale noi provvederemo ai rapporti con i privati, ed essa ai rapporti con il pubblico. Insieme lavoreremo per addivenire alla costituzione dei S.T.L. nel più breve tempo possibile.

La situazione però non è difficile per le differenti posizioni di ciascuno, perché sono convinto che si addivenga facilmente ad un risultato che soddisferà tutti, bensì per il fatto che la L. 135 non è stata ancora rifinanziata, e che gli stanziamenti sembrano essere davvero di poco conto: abbiamo ragione di ritenere che saranno sufficienti solo per coprire le spese degli studi preliminari.

Dunque, un lavoro che ha qualche prospettiva o no?

Direi di si, in maniera assoluta. Non si perde mai tempo quando si programma lo sviluppo del territorio. Credo, infatti, che quand’anche non si dovesse riuscire a concludere nulla con la legge – che adesso è ancora in fase di ripensamento a livello nazionale – possiamo utilizzare i progetti realizzati con uno sbocco autonomo, diverso da quello inizialmente pensato. Nessuno ci impedisce di dare concretezza ad un progetto ben fatto, nel quale i contraenti credono veramente. Per cui ritengo che anche se la legge arriverà chissà quando, e magari con poche risorse, noi dobbiamo lavorare con sollecitudine e costituire i Sistemi Turistici prescindendo da qualunque spinta esterna. Se siamo in grado di lavorare in maniera proficua, verrà fuori qualcosa di buono in ogni caso. Intanto lavoriamo.

Come vede l’ingresso del pubblico nei S.T.L.?

Bene. Per due ragioni. Una per la quale è la legge stessa ad imporne la presenza; l’altra per la quale sappiamo che i privati da soli non possono farcela, si pensi soltanto alle infrastrutture, tanto per fare un esempio! D’altra parte con l’esperienza di Roccaraso abbiamo visto che i privati partirono con l’intenzione di operare da soli e che, poi, strada facendo, hanno coinvolto la parte pubblica.

Per quanto riguarda noi, in particolare, non serve che sia io a ricordare che partecipare alla programmazione dello sviluppo turistico del territorio è nostra specifica competenza… Per quanto riguarda gli altri attori, qualora dovessero esserci problemi di intesa, sia chiaro che  noi svolgiamo una funzione precipua di raccordo tra tutti, per cui fugherei ogni timore: la Camera è espressione del sistema delle imprese e se ne fa interprete cercando sempre di raggiungere il miglior risultato.

 

 

Ernesto Paolo Alba

Presidente Federturismo Confindustria Abruzzo

 

Secondo me il sistema Turistico Locale ha la caratteristica di nascere dal basso: è una aggregazione di privati che, conoscendo il settore in quanto operatori dello stesso, assumono delle decisioni e concordano degli indirizzi ex post. Ho solo il timore che l’intervento degli enti pubblici possa essere un po’ calato dall’alto, e ragionato in maniera geografica, a tavolino. Il sistema turistico, invece, nasce dall’esperienza, dal sentire quotidiano di chi vive di turismo, di vita in azienda, di lavoro spesso anche improvvisato per continua forze maggiori. Sicuramente l’offerta turistica è di tipo aggregato in senso ampio, per cui nulla vieta che subentrino gli enti pubblici (quanto potrebbero fare per le infrastrutture e quanto ne abbiamo bisogno!), ma il punto è sul dare o no il dominus ad uno di essi. Con questo non si disconosce la capacità e la competenza di alcuno, ma non dobbiamo fare un mistero del fatto che privato e pubblico continuano a percorrere strade e tecniche di lavoro molto diverse. Per questo credo che sia importante il confronto continuo e la collaborazione, ma credo anche che il STL debba avere una sola anima: quella degli operatori turistici.

Staremo a vedere in quale modo si potrà trovare una formula di giusta collaborazione senza che nessuna delle parti debba rinunciare al proprio progetto e alle proprie competenze.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi