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Bussi. Da Solvay a Todisco: i cittadini restano preoccupati

“Abbiamo avuto conferma di quello che era nell’aria da qualche tempo: il passaggio di proprieta’ delle aree interne e delle attivita’ produttive del Sin di Bussi dalla multinazionale Solvay al Gruppo Todisco. Come cittadini e cittadine del Comitato ‘Bonifichiamo e Reindustrializziamo Bussi’ continuiamo ad essere preoccupati per il futuro del sito di Bussi”. A scriverlo, in una nota, e’ lo stesso Comitato. “Non si conoscono ad oggi i contenuti dei piani industriali del nuovo proprietario dello Stabilimento Solvay, oltre a generiche dichiarazioni rilasciate alla stampa comprendenti impegni occupazionali molto dilazionati nel tempo. E si ignorano i reali rapporti industriali, gestionali e commerciali che permangono anche dopo la cessione con Solvay che ha alla fine raggiunto i propri scopi. Come non si conoscono – osserva il Comitato – gli obblighi di bonifica e messa in sicurezza in capo al nuovo proprietario. Continueremo a lottare per garantire una produzione di qualita’, il rispetto della salute, dell’ambiente di lavoro e del territorio e per uno sviluppo occupazionale stabile. Alla nuova proprieta’ diciamo chiaramente che noi confidiamo nel lavoro…ma anche nel rispetto del territorio e della salute dei cittadini. Detto questo, bisogna fare presto! L’obiettivo – sottoline la nota – rimane quello di creare in tempi rapidi i 200 nuovi posti di lavoro previsti dal piano industriale presentato dall’azienda farmaceutica Filippi Unichimica Uniholding scelta dal Comune di Bussi e dalla Regione Abruzzo per avviare una vera fase di reindustrializzazione del Sin cosi’ come previsto dalla Legge 225/2010. A tal proposito le aree esterne pulite e ‘liberate’ dalla nuova perimetrazione del Sin devono poter essere messe a disposizione per ospitare subito i primi moduli produttivi. Chiediamo che venga portato a conclusione il percorso di bonifica avviato dal Commissario Goio, in modo da completare in tempi rapidi la bonifica integrale delle aree esterne (note come 2A e 2B) e consentirne il riutilizzo a scopo industriale per portare nuova occupazione. Inoltre – prosegue il Comitato – apprendiamo con interesse l’iniziativa parlamentare sul tema della Bonifica e della Reindustrializzazione del Sin di Bussi gia’ annunciata nell’incontro pubblico organizzato dall’Associazione ‘Agire in Comune per l’Abruzzo’ e tenutosi a Bussi il 26 maggio scorso alla presenza del sindaco di Bussi Salvatore Lagatta e del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso. In questi giorni e’ stata depositata un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Ambiente da parte dei deputati Pd Gianluca Fusilli (primo firmatario), Vittoria D’Incecco e di tre componenti del Gruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, Tommaso Ginoble, Federico Massa e Diego Zardini. Con questa iniziativa – e’ spiegato infine nella nota – i parlamentari Fusilli-D’Incecco-Ginoble-Massa-Zardini vogliono dare nuovo impulso al lavoro che Regione Abruzzo e Comune di Bussi portano avanti per la bonifica e la reindustrializzazione del sito industriale sollecitando le risposte ufficiali che da troppo tempo si attendono da parte del ministero dell’Ambiente”

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