Ultime Notizie
HomeTutte le agenziePescaraBussi, ItaliaNostra: bonifica urgente

Bussi, ItaliaNostra: bonifica urgente

Dopo la diffida di tre anni fa, che portò in qualche modo al “capping” della discarica Tremonti, inoltrammo un successivo esposto, sempre tramite l’Avv.Dini, a norma del DLgs 152/06, per ottenere un vero intervento di “messa in sicurezza” del sito di Bussi da parte del Commissario Goio, che come sappiamo tutti ha poteri da Protezione civile.

La nostra diffida di tre anni fa la facemmo perché egli si decidesse a operare, mettendo in sicurezza il nostro territorio dagli effetti ulteriori di tonnellate di rifiuti chimici , avendo ricevuto questo precipuo mandato da uno specifico decreto del Presidente del Consiglio, nel dicembre 2007.

Era un secondo decreto, che si sommava a quello ricevuto l’anno prima per “fronteggiare la crisi di natura socio-economica-ambientale determinatasi nell’asta fluviale del bacino del fiume Aterno”!

Sia con la diffida che con l’esposto successivo, il nostro obiettivo è di ottenere il risanamento del territorio – suolo, falde, fiume, mare – a cominciare dalla Messa in Sicurezza d’Emergenza, come legge prescrive ( DLgs. 152/06) e come ha prescritto anche il Ministero dell’Ambiente nei 18 punti elencati nel Verbale della Conferenza dei Servizi dell’11 febbraio 2010, dato l’obbligo della “MISE” per la discarica “Tremonti” di Bussi.

Punti ed interventi, ad oggi, assolutamente disattesi nella realizzazione del “capping” sul sito inquinato, attuato ( noi riteniamo anche per il pungolo della nostra diffida) solo a partire dal 24 novembre 2010, dopo ben 3 anni dal decreto d’urgenza del Governo!

Goio ha inizialmente giustificato il suo”capping” col negare l’esistenza di una falda che interessa la massa dei rifiuti. Cosa che, oggi, non può più sostenere, dopo quanto scritto nella sentenza del G.u.p. di Pescara. De Ninis, nel rinvio a giudizio nel processo per Bussi: i rifiuti si trovano letteralmente “in ammollo”!

E’ stato per questo motivo che abbiamo fatto seguire, alla diffida, l’esposto, per chiedere ancora una volta l’applicazione di quanto richiesto dal DLgs. 152/06.

Domani, con l’Avv. Pierluigi Tosone, che sostituisce l’avv. Veronica Dini (divenuta da pochissimo mamma), “ Bussiciriguarda” sarà presente presso il Tribunale dell’Aquila, per opporsi alla richiesta di archiviazione che il Giudice voleva fare sulla base di una perizia ricevuta.

Con una certezza, aldilà delle decisioni del Giudice: il nostro obiettivo è il risanamento del nostro territorio , terra, fiume, mare, catene alimentari! E continueremo comunque e sempre, pur nello sconcerto dell’assoluto silenzio delle Istituzioni locali e regionali che dovrebbero operare e lavorare per questo medesimo obiettivo! Del resto, ci sarà pure un motivo per cui il porto di Pescara è così mal ridotto!…

Print Friendly, PDF & Email