Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'industrialeBANCA E IMPRESA Rapporti bancari con molte o con poche aziende di credito avvantaggiano di piu’ l’impresa?

BANCA E IMPRESA Rapporti bancari con molte o con poche aziende di credito avvantaggiano di piu’ l’impresa?

di GIOVANBATTISTA GALEOTA

Molti sono gli imprenditori a porsi il quesito se sia più conveniente frazionare tra più Istituti di credito o concentrare il rapporto con il Sistema Bancario su di un unico Istituto o al massimo due o tre.

Una regola generale non esiste, in taluni casi può essere più conveniente avere molte banche in altri casi può essere più conveniente averne una sola o al massimo due.

Il problema va affrontato valutando preventivamente gli effetti economici e di rischio sull’azienda nell’ambito dei seguenti aspetti :

  • Le caratteristiche dimensionali dell’azienda ed il tipo di Business sotto il profilo finanziario
  • La capacita’ di credito dell’azienda e la fase del Business (ciclo vitale dell’azienda) 
  • Una prima caratteristica di cui tener conto e’ se il Business e’ ad alto o basso valore aggiunto.

In Business ad alto valore aggiunto l’incidenza sul risultato di impresa dei costi alternativi tra multibanca e monobanca e’ del tutto irrilevante, l’attenzione pertanto va spostata su altre caratteristiche dell’azienda come la capacita’ di credito ed il fabbisogno finanziario, la lunghezza del ciclo operativo aziendale, le caratteristiche del ciclo monetario ed i sistemi di incasso e pagamento.

Discorso diverso e’ se il business e’ a basso valore aggiunto. In questo caso, un fattore critico di successo e’ la politica degli approvvigionamenti ed in quest’ultima ha un ruolo importante il cd. “Buyer credit” cioe’ la capacita’ dell’azienda di avere credito a basso costo negli acquisti.

Avere molte banche di sostegno nella politica di approvvigionamento ha il vantaggio di sollecitare concorrenza per spuntare condizioni migliori sia per i servizi di pagamento che per i finanziamenti acquirente.

Ma anche la concentrazione dei rapporti bancari su un unico istituto puo’ avere dei vantaggi con queste caratteristiche di Business; si pensi ad es. al caso in cui l’azienda che opera in condizioni di basso valore aggiunto ha anche la caratteristica di avere pochi grandi fornitori con loro privilegiati canali bancari. In questi casi l’azienda acquirente puo’ utilizzare convenzioni bancarie vantaggiose del grande fornitore, viceversa l’utilizzo di canali bancari diversi ha l’inconveniente di far lievitare i costi per i servizi di pagamento (valute, spese per bonifici ecc.) ed i costi per i finanziamenti di sostegno agli acquisti.

Altra caratteristica importante del Business di cui tener conto per la scelta tra molte o poche banche, e’ il ”capital Turnover” (tasso di rotazione del capitale investito) o la lunghezza del ciclo operativo aziendale.

In aziende al alto grado di rotazione del capitale ( piu’ di 2 volte l’anno) una variabile gestionale importante e’ il tempo di incasso ed i costi dei servizi di incasso.

In molti casi frazionare i rapporti bancari ha il vantaggio di far spuntare sempre migliori condizioni nell’utilizzo dei castelletti bancari.

Ma anche per questa caratteristica di Business ci sono casi, tuttavia, in cui concentrare tutti i rapporti bancari su un unico Istituto di credito puo’ avere vantaggi maggiori; ad es. quando l’azienda ha un portafoglio clienti poco numeroso (caso classico e’ la lavorazione per conto di grandi aziende); in questi casi la concentrazione delle vendite e degli incassi da pochi nominativi puo’ suggerire la ricerca di pochi canali a piu’ basso costo. Su questo aspetto torneremo tra breve.

In Business a basso grado di rotazione del capitale (ad es. cantieristica navale, edilizia, impiantistica industriale ecc. ecc.) la molteplicita’ di rapporti bancari presenta svantaggi maggiori. Per mantenere attivi molteplici rapporti, l’imprenditore e’ costretto a frazionare incassi e pagamenti oppure a rotazione per ogni Istituto, con periodi di immobilizzo per gli altri, a concentrare l’operativita’ della commessa di turno.

In questi casi, e’ bene che l’imprenditore mantenga piu’ interlocutori bancari senza essere costretto a tenere aperti i conti soprattutto se sono passivi. In queste tipologie di business essendo lunghi i tempi di incasso, spesso l’apertura di conti con situazioni di immobilizzo determina costi maggiori.

La strategia da seguire e’ quella di pianificare continuamente gli affidamenti bancari in base alle commesse da affrontare e fare operazioni di finanziamento a cicli chiusi ed a tassi fissi.

Altra caratteristica di Business da considerare nella scelta tra pochi o molti rapporti bancari nel caso in cui l’azienda operi in settori di beni di largo consumo o di beni durevoli , e’ quella del tipo di canale di vendita.

Nei Business che hanno ad oggetto produzioni per il mercato delle famiglie (calzaturiero, alimentare, arredamento, elettrodomestici, tessile ecc. ecc.) con canali propri di vendita diretta (catene di piccolo/grande dettaglio) la multibancarizzazione presenta enormi svantaggi soprattutto per la gestione degli incassi; in questi casi la concentrazione bancaria e’ uno strumento importante per realizzare sistemi di tesoreria accentrata. La scelta di concentrare gli incassi su una o al massimo due banche deve cadere, inoltre, su Istituti che abbiano una buona presenza su tutto il territorio nazionale ed in particolare proprio in quelle citta’ dove si possiedono punti di vendita.

A questa scelta di concentrazione, per ulteriori vantaggi nella gestione di tesoreria si accompagna la scelta di particolari servizi finanziari come:

-i versamenti in tempo reale tramite filiali della stessa banca mantenendo un unico conto gestito dalla sede amministrativa dell’azienda

l’utilizzo di “Point of Sales” (POS) per incassi accentrati con carte di credito o di pagamento

oppure mantenendo piu’ conti bancari (spesso nel caso di gruppi di aziende) con un unico Istituto per ogni citta’

utilizzare sistemi di “Virtual Banking” come il “cash pooling” o il “netting”.

Simili strumenti rispondono ad esigenze diverse quali : limitare il maneggio di denaro, limitare i trasferimenti di fondi con aggravio dei costi amministrativi, limitare i costi di intermediazione bancaria , limitare i rischi di insolvenza nei pagamenti, stimolare le vendite ecc. ecc.

Se invece l’azienda vende agli operatori famiglie per il tramite di canali di vendita non propri (piccolo o grande dettaglio) la multibancarizzazione presenta ancora qualche vantaggio, soprattutto se si tiene conto del fatto che il ciclo monetario tende ad essere piu’ lungo ed i problemi della gestione finanziaria non sono piu’ legati alla gestione della liquidita’ ma alla gestione di sbilanci passivi con incassi che tendono a concentrarsi stagionalmente. In questi casi l’elemento importante per la scelta tra multibancarizzazione o monobancarizzazione e’ la capacita’ di credito, la dimensione ottimale degli affidamenti bancari ed il grado di sostegno di ciascun Istituto bancario.

Tutte le considerazioni fin qui fatte valgono per quelle aziende che affrontano questo problema in quanto la loro capacita’ di credito e’ adeguata al loro fabbisogno finanziario “operativo” indifferentemente dalla numerosita’ delle banche che la sostengono; nel caso invece di aziende che non hanno questa capacita’, la multibancarizzazione e’ una scelta obbligata.

Ultima considerazione che mi preme fare:

nessuna azienda e’ in grado di mantenere costante nel tempo le proprie capacita’ di credito in misura adeguata al proprio fabbisogno; basti pensare a improvvisi capovolgimenti del mercato (situazione che ora diviene sempre piu’ frequente) oppure ad improvvise insolvenze che generano imbarazzi finanziari ecc.ecc.; or bene in tutti questi casi le aziende che hanno piu’ rapporti bancari riescono a gestire situazioni di crisi meglio di altre aziende che, viceversa, abituate ad avere il sostegno di uno o due banche al massimo, solo nel momento del bisogno cercano di allargare i rapporti incontrando una comprensibile diffidenza.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi